Il fatto della settimana - Virtus Verona nella bufera: Fresco indagato per truffa sui migranti

07.11.2021 00:00 di Marco Pieracci   vedi letture
Il fatto della settimana - Virtus Verona nella bufera: Fresco indagato per truffa sui migranti
TMW/TuttoC.com
© foto di Flavio Mazzoleni

Venerdì nero per la Virtus Verona e per il suo presidente-allenatore Luigi Fresco, al quale la magistratura contesta dei reati gravissimi che vanno dalla truffa aggravata nei confronti di un ente pubblico, alla falsità ideologica in atto pubblico fino alla turbata libertà degli incanti. Ma non solo perchè su di lui pende un altro capo d'imputazione serio: l'autoriciclaggio. In sostanza è accusato di aver trasferito i soldi ricevuti per la gestione dei migranti nella sua società di calcio. Le indagini della Guardia di Finanza, avviate circa due anni fa, hanno portato al sequestro di oltre 12 milioni di euro. Nelle casse del club veronese ne sono stati trovati circa 120mila. Davvero una brutta vicenda che inevitabilmente rischia di avere ricadute sulla stagione della squadra, in ripresa dopo un avvio stentato. 

"Ci hanno bloccato tutti i conti, anche i miei personali. Se non ci danno la possibilità di operare, è ovvio che qui dobbiamo chiudere tutto. Com’è possibile? C’è solo un’indagine in corso, non siamo stati condannati, e nemmeno rinviati a giudizio". Così Fresco ha cercato di minimizzare la portata della vicenda, parlando di irregolarità burocratiche e professando la totale buona fede: "Ci contestano di aver cambiato apposta il nostro statuto per partecipare a quel bando perché non comprendeva a sufficienza le finalità sociali e che non avevamo la necessaria anzianità. Mai come? Noi finalità sociali le abbiamo sempre avute. E abbiamo iniziato con gli albanesi nell'88. Prima di quel bando, avevamo avuto addirittura un affidamento diretto dalla prefettura, che evidentemente ci considerava titolati. E in quel bando avanzarono anche 500 posti: insomma, non è che noi abbiamo rubato niente a nessuno. Siamo convinti di aver sempre agito regolarmente e, se ci sono state incongruenze nelle domande di partecipazione ai bandi, sono di certo state fatte in buona fede".

La Virtus Verona con un comunicato ha tenuto a sottolineare la propria estraneità ai fatti ponendo l'accento sulla diversa natura delle società: "La Virtus Verona, in merito alla notizia circolata in queste ore, intende chiarire come l’oggetto dell’indagine da parte della Magistratura riguardi una società diversa e che opera in maniera autonoma rispetto alla componente calcistica.Ci preme sottolineare come la società Virtus Verona militante nel campionato di serie C sia estranea alla vicenda e non sia stata attinta da alcun provvedimento giudiziario. Le uniche attenzioni di squadra, staff tecnico e dirigenti sono rivolte alla preparazione della partita contro il Trento in programma domenica allo stadio Gavagnin Nocini".