IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - D'AGOSTINO A RUOTA LIBERA, LO SFOGO DI UN PRESIDENTE FERITO

09.12.2018 00:00 di Marco Pieracci  articolo letto 1450 volte
Giuseppe D'Agostino
© foto di Giuseppe Scialla
Giuseppe D'Agostino

Una campagna acquisti faraonica che aveva illuso un po' tutti anche se chi conosce a fondo la realtà della Serie C sa bene che in questa categoria non servono soltanto grandi giocatori. La Casertana, fino a questo momento, ha faticato oltre il previsto e questo ha suscitato malumore fra i tifosi rossoblu. Sul banco degli imputati è finito il direttore sportivo Aniello Martone, il quale a onor del vero era pure pronto a fare un passo indietro avendo rassegnato le dimissioni, respinte dal patron Giuseppe D'Agostino, che crede ciecamente nella bontà del lavoro svolto in questi anni dall'uomo mercato e non ha perso occasione di rinnovargli pubblicamente la fiducia, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore tecnico Nello Di Costanzo.

"Martone resta qua a lavorare per la Casertana, per me non è successo niente. Il suo è stato un gesto istintivo sbagliatissimo ma era rivolto a me non alla tribuna, ha sbagliato a farlo perchè mille persone non possono sapere con chi ce l'hai. Non ha offeso nessuno, lui è bersagliato qua e questa è una cosa che a me non sta bene. Voi dovete dirmi dove ha sbagliato in questi tre anni. Il lavoro che ha fatto e che fa non bastano cento persone per farlo. C'è una parte della città che rema contro. Forse non hanno capito che qua finchè ci metto i soldi comando io".

Una presa di posizione forte, condivisibile o meno, ma pare difficile dare torto a chi non più tardi di cinque mesi fa ha dovuto mettere mano al portafogli per salvare la Casertana con un aumento di capitale da 800mila euro. Un gesto d'amore, difficile chiamarlo in altro modo, per coprire le falle di gestioni scellerate da parte di chi lo ha preceduto. Qualcuno dopo un tale esborso economico pensava ad un ridimensionamento del progetto sportivo e invece sono arrivati nomi che hanno scaldato la piazza, accendendo l'entusiasmo. Il calcio pero non è una scienza esatta, si sa, e così le enormi aspettative si sono rivelate un boomerang. A grandi onori corrispondono grandi oneri e la mancanza di risultati ha generato una forte negatività nell'ambiente.

D'Agostino si sente ferito per le critiche ricevute e senza peli sulla lingua, con la solita schiettezza che lo contraddistingue, ha parlato di una parte della città che rema contro, annunciando che, a fine stagione, farà le dovute valutazione sull'opportunità o meno di proseguire l'avventura al timone del club, ponendo l'accento sul discorso relativo alle strutture, affermando di sentirsi abbandonato. Le sue parole non hanno lasciato indifferente il numero uno della Lega Pro Ghirelli. L'auspicio di tutti è che questo caso rientri perchè la Casertana è un patrimonio del calcio italiano che non può essere disperso.