Il silenzio è d'oro. Peccato che qualcuno se lo dimentichi. Il 21/12 Gravina punta a dare il via alle riforme del sistema: che farà la Serie C?

07.10.2022 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    vedi letture
Il silenzio è d'oro. Peccato che qualcuno se lo dimentichi. Il 21/12 Gravina punta a dare il via alle riforme del sistema: che farà la Serie C?

Lo scorso 24 settembre nel corso del ‘Festival dello Sport’ a Trento il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha dato appuntamento al 21 dicembre, giorno del Consiglio Federale che dovrebbe dare finalmente la svolta alla riforma del sistema calcistico italiano. In quell’occasione, ha detto lo stesso numero uno del nostro calcio, si punterà in maniera primaria alla cancellazione del diritto di veto che alcune componenti dello stesso Consiglio hanno nei confronti delle proposte che vengono presentate. Una scelta, che nell’ottica di Gravina, dovrebbe portare ad un minor arroccamento delle varie parti, favorendo così il cambiamento. Una idea, questa, corretta e comprensibili da parte del presidente, che ha fatto della riforma del sistema calcio il punto cardine del suo programma quadriennale.

Quelle che mi fanno sorridere sono invece le parole arrivati dalla Lega di Serie B successivamente all’Assemblea della seconda realtà del calcio italiano. Parole scritte, ovviamente, che ribadivano la centralità della riduzione delle retrocessioni in Lega Pro per il rilancio del campionato cadetto. Parole, queste, anche inutili e fastidiose visto che non possono sortire alcun effetto se non quello d’infastidire uno dei soggetti coinvolti nella questione: uno su tutti proprio la Serie C.

In via Jacopo da Diacceto non hanno mai negato l’apertura al rinnovamento, ma ovviamente Francesco Ghirelli e le sue 60 società non possono accettare una modifica simile senza avere niente in cambio in termini di mutualità o altre fonti d’incasso. Rilanciare questo tema periodicamente è un modo per non far cadere nell’ombra il tema oppure serve solo a far girare le scatole? Personalmente credo sia la prima opzione ma il beneficio de dubbio ci sta.

Chiudo con un tema tanto caro Lega Pro: la condivisione constante e continuativamente del fatto che la prima riforma della storia recente del pallone nostrano sia a loro favore, ma anche in questo caso l’unico effetto che può comparire è quello del disinteresse. Quante volte abbiamo sentito parlare del taglio degli organici? Probabilmente mille, ma averlo fatto e potersi vantare della propria scelta non significa che il tema dei numero di club aventi diritto a partecipare al campionato Pro non possa più essere rivisto, ampliato o modificato.

Il silenzio è d’oro. Peccato che sono sempre più frequenti i casi in cui questa possibilità non viene presa in considerazione, causando non pochi problemi.