INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA VERSO IL GONG: NON ERA MEGLIO IL MERCATO CORTO? IL MONZA VOLA, BARI E REGGINA SPRECANO UN MATCHPOINT

27.01.2020 00:30 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA VERSO IL GONG: NON ERA MEGLIO IL MERCATO CORTO? IL MONZA VOLA, BARI E REGGINA SPRECANO UN MATCHPOINT

Parte il conto alla rovescia. Da qui in avanti, tutti concentrati sul gong finale del calciomercato. Con un paio di ore di bonus, perché ufficialmente chiuderà alle 20 del 31 gennaio, ma con ottime probabilità la scadenza sarà prolungata alle 22 o alle 23, anche se fin qui nessuno lo dice e lo annuncia. Solite stranezze made in Italy. Un po’ come le sessioni che si accorciano e poi si allungano di nuovo: vi ha convinti questa versione di nuovo lunga un mese? A livello editoriale, siamo sinceri, è grasso che cola per quanto ci riguarda. A essere onesti no, perché due settimane o un mese cambia poco: ci si riduce all’ultimo sempre e comunque. E allora tanto vale non mischiare mercato e campo, ché le ripercussioni del primo sul secondo sono inevitabili e fastidiose.

Abbiamo salutato una settimana di esoneri, ne potremmo aprire un’altra. A Rimini ore caldissime per il futuro di Colella: il cambio in panchina può essere dietro l’angolo. A Cesena Modesto ha incassato nei giorni scorsi la fiducia della società, ma è il primo a sapere che così non va bene. Franzini in casa Piacenza è sempre nel mirino dei tifosi: non sembra una situazione destinata ad avere sviluppi immediati, anche perché ha un bel credito, ma è da tenere d‘occhio.

Chiudiamo col campo. Il Monza scappa, il Vicenza pure, e potremmo avere due vincitrici. Una di sicuro, ma forse anche tre, perché la partita di giornata era la grande sfida del sud. E il Bari aveva un’occasione d’oro contro una Reggina scarica: l’ha buttata alle ortiche, giocando anche peggio dei calabresi (che viceversa sprecano il fattore campo). Il pareggio lascia aperte le speranze dei biancorossi, ma a questo punto diventa tutto più difficile. La cosa più bella del Granillo? Lo spettacolo in curva: un testa a testa nel segno dell’amicizia è qualcosa di raro. Avrebbe meritato un match più divertente, ma le emozioni non finiscono qui.