LEGA PRO, CHE SUCCEDE? A 48 ORE DAL GONG TANTI CLUB IN DUBBIO. ROSE A 22 E MINUTAGGI: LA MISSION È INCONGRUENTE CON LO SPETTACOLO?

04.08.2020 00:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
LEGA PRO, CHE SUCCEDE? A 48 ORE DAL GONG TANTI CLUB IN DUBBIO. ROSE A 22 E MINUTAGGI: LA MISSION È INCONGRUENTE CON LO SPETTACOLO?

Arezzo, Robur Siena, Livorno, Teramo, Sicula Leonzio. Questi i club che rischiano di non essere ai blocchi di partenza della prossima Serie C. Situazioni diverse di caso in caso. Le toscane sono a caccia di una nuova proprietà. Iachini, presidente degli abruzzesi, ha lamentato promesse non mantenute. Sembra invece essersi esaurito il progetto a Lentini. 

Tutte piazze di livello, blasone o comunque affermate da diverse stagioni in Serie C. C'era, fino a qualche giorno fa, anche il Potenza, ma il presidente Caiata sembra aver trovato l'appoggio che cercava nella Bcc Basilicata. Il ridimensionamento costerà il "sacrificio" di mister Raffaele, amatissimo dalla piazza ma contemporaneamente corteggiatissimo da altri club. Ci arrischiamo però a dire: meglio cambiare allenatore che categoria in negativo. O sparire. Già, sparire. Quei club di cui sopra rischiano di farlo. Ovviamente ci auguriamo che ciò non accada per nessuno di loro. Ma sarebbe ipocrita ignorare il rischio e fare orecchie da mercante al grido d'allarme. E allora ci chiediamo: che succede?

Niente di più e niente di meno di quel che accade da alcuni anni. Accentuato, forse, dal lockdown. Difficile dire cosa sarebbe accaduto se la pandemia non avesse colpito l'Italia con tutte le conseguenze del caso. Mancano 48 ore alle scadenze, al gong sapremo chi non sarà della partita. Sicuramente non ci sarà il Campodarsego che, sorprendendo giocatori, staff, dirigenti, nella persona del suo presidente ha deciso di non iscriversi. Troppo dispendiosa la C. Sono scelte da rispettare. 

Una scelta difficilmente digeribile dai club che puntano a vincere è invece quella del limite ai 22 giocatori in rosa e ai minutaggi dei giovani. Siamo d'accordo che la Lega Pro deve essere una categoria sostenibile, che bisogna contenere il monte ingaggi e che questa è la categoria nella quale i ragazzi devono essere al primo posto. Ma pensiamo un attimo a un Girone C che potrebbe vedere tra le altre: Palermo, Bari, Ternana, Monopoli, Catania, Trapani e, venisse ripescato, anche il Foggia. Oltre a tutte le altre. Limitante per chi punta vincere? Forse un po' sì. I paletti quasi mai giovano allo spettacolo. E se lo spettacolo viene meno il pubblico, che prima o poi tornerà negli stadi, potrebbe nicchiare. E senza pubblico, come in molti hanno avuto modo di affermare, che calcio è?

Se la categoria ha conosciuto una crescita esponenziale di presenze allo stadio pre-lockdown proprio nella stagione nella quale erano state abolite le liste over un motivo ci sarà. Non sarà che la cosiddetta mission della Lega Pro non è propriamente congruente al concetto di spettacolo sportivo? Lasciamo volontariamente questo quesito in sospeso.