Lo zero che si fa notare. La Ternana azzanna il campionato. Lucchese, Arezzo e Fano: i tre punti non possono più tardare

24.11.2020 00:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
Lo zero che si fa notare. La Ternana azzanna il campionato. Lucchese, Arezzo e Fano: i tre punti non possono più tardare
TMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Una fuga apparentemente inarrestabile. La Ternana, dopo dodici partite giocate, si gode un assoluto e meritato primato del Girone C. D'altronde per i rossoverdi i numeri parlano da soli: 30 punti conquistati, 31 gol segnati e 6 subiti, quindi miglior attacco e difesa di tutta la Serie C. Zero le
sconfitte. Già, zero, un numero che risalta subito all'occhio quando andiamo a guardare i dati. In questo momento le Fere non sembrano avere grandi rivali: il Bari è incappato in un paio di battute d'arresto - una proprio contro la formazione di mister Lucarelli -, il Teramo per quanto pimpante è
stato tenuto a distanza con un netto 3-0 nell'ultimo match. Formazioni come Avellino e Palermo, anche vincessero tutte le gare da recuperare, sarebbero comunque dietro. Insomma la Ternana tiene stretto il torneo tra le sue fauci, Partipilo, Falletti, Proietti e tutti gli altri sembrano sempre
sul pezzo. E quello zero nella casella delle sconfitte potrebbe mantenersi per parecchio tempo. 

Uno zero sulla casella delle vittorie, al contrario, è ancora un peso piuttosto consistente per tre formazioni: Lucchese, Arezzo e Fano. Tre punti in dieci gare per i rossoneri, altrettanti seppur in otto per gli amaranto, mentre i granata fin qui hanno ottenuto cinque pareggi e cinque sconfitte. Ma
la vittoria ancora non è arrivata. Non appare un caso che tutte e tre i club abbiano deciso di cambiare guida tecnica in corso, sebbene la vera svolta non sia ancora arrivata. La vittoria deve arrivare, Lucchese e Arezzo ci proveranno nel recupero di mercoledì, perché se si deve lottare per la salvezza non si può rimanere più così indietro.

Chiudiamo con un nostro personale commento circa la paventata possibilità di congelare il campionato per un mese e riprendere a gennaio. Sarebbe secondo noi un errore per un motivo essenziale. Nessuno garantisce che da qui a gennaio l'emergenza dell'epidemia verrà meno. Meglio giocare finché si può, finché effettivamente l'emergenza non superi quel limite che ci chieda lo stop, come avvenuto qualche mese fa. Certo, inevitabile che qualche squadra risulti penalizzata più delle altre, purtroppo è lo scotto da pagare in una stagione che però, ora che è iniziata, va portata a termine. Perché se ci si ferma c'è il serio rischio che non si riparta più.