Ok la riforma, ma il problema e' il presente: fino a quando i club spenderanno senza introiti? Padova-Perugia, a voi...

06.03.2021 00:00 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
Ok la riforma, ma il problema e' il presente: fino a quando i club spenderanno senza introiti? Padova-Perugia, a voi...
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In attesa di capire quanto e come cambierà il panorama calcistico della Lega Pro con la riforma annunciata dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, c’è un campionato che prosegue con qualche incertezza in più. Fino a questo momento, fatta eccezione per qualche fisiologico rinvio, il torneo sta andando avanti e la linea Ghirelli sta prevalendo, ma c’è questa terza ondata contraddistinta dalle cosiddette varianti che metterà nuovamente a dura prova un sistema che, per non crollare del tutto, ha bisogno di incentivi da parte del Governo. “Fino a qualche settimana fa avevamo un Ministro dello Sport come Spadafora che sembrava quasi non sapesse di cosa stesse parlando” l’affondo del giornalista del Corriere dello Sport Tullio Calzone, ma tantissimi addetti ai lavori hanno rimarcato l’obbligo di inserire il mondo del calcio tra le priorità senza dimenticare il variegato mondo dei dilettanti, la sezione femminile e, soprattutto, i settori giovanili. Ormai è trascorsa un’altra stagione, i ragazzi hanno un anno in più e rischiano di ritrovarsi in estate a spasso senza grosse aspettative per il futuro. Bisogna fare presto, perché non sappiamo per quanto tempo ancora i presidenti saranno disposti a sborsare milioni di euro senza introiti.

Provando a parlare di calcio giocato, iniziamo la nostra analisi dal girone C, dove la Ternana è saldamente in testa nonostante ci siano stati consecutivamente turno di riposo, primo ko e rinvio di una gara. L’Avellino e il Bari provano a reggere il passo, ma la vittoria degli irpini a Catanzaro ha fatto arrabbiare il presidente Noto che, a fine partita, era visibilmente nervoso per aver incassato un gol in fuorigioco. Certo, c’era tutto il tempo per recuperare ma ora i punti in palio valgono doppio e una svista arbitrale può determinare il futuro di una società. Se, però, in A sbagliano pur coadiuvati dal VAR cosa possiamo pretendere da questi giovanotti gettati nella mischia forse prematuramente e che hanno sulle spalle grosse responsabilità? Il livello complessivo è basso, toccherà al designatore Damato fare un mezzo miracolo e restituire più credibilità alla terza serie. In casa Cavese il focolaio Covid ha frenato l’opera di rimonta avviata da Campilongo, a Caserta il tandem D’Agostino-Martone  ha portato fortuna ai falchetti come certificato dal 4-0 conquistato già nei primi 45 minuti con il Francavilla. Restando in Campania, un plauso comunque alla Juve Stabia: ci sta una sconfitta contro il Bari, ma il gioco espresso dai ragazzi di Padalino è tra i più interessanti della  categoria e induce ad essere ottimisti.

Negli altri gironi c’è grande equilibrio. Nel raggruppamento A la Pro Vercelli, lontana dalle luci dei riflettori, prova a mettere pressione al Como anche grazie al rendimento altalenante del Renate, anche perché Carrarese, Novara e Alessandria sono venute incredibilmente meno favorendo la fuga per la vittoria. Nel girone B il Perugia si è ripreso alla grande dopo una falsa partenza, merito anche di un allenatore preparato come Caserta. Il duello con il Padova, a ridosso dello scontro diretto, è davvero bello e la prossima sfida potrebbe determinare il percorso di entrambe. Senza dimenticare, però, che il SudTirol è osso duro che non molla, mentre il Modena non sembra ancora pronto per il salto diretto pur con l’etichetta di mina vagante per i playoff. La Triestina, infine, sta collezionando pareggi anche contro avversari di bassa classifica. Un vero peccato che nessun allenatore abbia saputo valorizzare ulteriormente l’ottimo organico allestito dal ds Milanese.