QUATTRO FINALISTE PER DUE POSTI: ADESSO IL GIOCO SI FA DURO.I PUNTI FORTI DI OGNI SQUADRA. IMOLESE ELIMINATA MA FELICE. DIONISI VERSO LA B. CATANIA DELUSIONE

03.06.2019 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    Vedi letture
QUATTRO FINALISTE PER DUE POSTI: ADESSO IL GIOCO SI FA DURO.I PUNTI FORTI DI OGNI SQUADRA. IMOLESE ELIMINATA MA FELICE. DIONISI VERSO LA B. CATANIA DELUSIONE

Piacenza-Trapani e Pisa-Triestina. Usciranno da queste due sfide le ultime formazioni promosse da questa strana, stranissima stagione di Serie C. Già il fatto che a conclusione dei playoff le promosse siano due fa capire come quello che sta per concludersi sia stato un campionato particolare. A tratti drammatico. Molto spesso folle. Tutte le paturnie vissute le conosciamo, ormai, molto bene. Giusto, allora, concentrarci su quanto di bello le quattro squadre ancora in gioco hanno da proporre.

GEMELLE DIVERSE - Sul piano prettamente geografico si nota come il Girone A la faccia da padrone, con due squadre su quattro fra quelle ancora in corsa. Piacenza e Pisa hanno, poi, percorsi, all'interno della stagione, molto simili. Una prima parte di campionato vissuta a basso profilo e una seconda tutta con l'acceleratore al massimo. Entrambe, poi, hanno un alfiere dietro il quale si sono schierate nella rincorsa alla Serie B: Franco Ferrari per gli emiliani e Luca D'Angelo per i toscani.
Il bomber argentino, come già abbiamo avuto modo di raccontare, dal suo arrivo al 'Garilli' lo scorso gennaio si è rivelato una vera ira divina nonostante i sei mesi da spettatore vissuti a Brescia. Dodici gol in 19 partite, comprese le due contro l'Imolese, sono la dimostrazione perfetta di come l'italo-argentino abbia poco a che fare con la terza serie. Un fattore aggiunto non di poco conto per Franzini e tutta Piacenza. Un uomo mercato già sicuro che farà felice il Genoa che ne detiene il cartellino.
Luca D'Angelo, tecnico del Pisa, invece è all'ombra della torre che pende dalla scorsa estate, ma solo nella seconda parte di stagione ha visto decollare la propria creatura. Un Pisa che ha in Davide Moscardelli il suo leader carismatico, ma ha anche un gruppo di ragazzi consapevoli delle proprie qualità e delle proprie ambizioni. Se tutto questo è emerso in superfice fino a guidare il Pisa verso l'ultimo atto il merito è senza dubbio del tecnico ex Casertana. E chissà se oggi in Campania qualcuno lo rimpiange.

GIU' AL NORD - Le altre due pretendenti al trono (o per meglio dire ai troni) sono Triestina e Trapani, ovvero gli antipodi geografici dell'Italia calcistica. Friuli Venezia-Giulia e Sicilia sono distanti oltre 1500 km, ma per quanto riguarda i due club in questione raccontano una storia comune. Fatta di grossi problemi societari nel passato e di un presente legato ad una voglia di riscatto sul campo. Massimo Pavanel e Vincenzo Italiano ne sono le guide in panchina, Pablo Granoche e Felice Evacuo i senatori che non hanno voglia di mollare nonostante l'età non sia più dalla loro e la coppia N'Zola-Petrella ha dalla sua le potenzialità per sfondare. Anche in Serie B.

LE ELIMINATE - Uno spazio, poi, lo meritano anche le formazioni che sono state eliminate ad un passo dalla finale. L'Imolese di Alessio Dionisi (non è un caso che Spezia, Chievo Verona e Perugia siano pronte a darsi battaglia per lui) rimarrà la favola bella di questa stagione: da neopromossi i rossoblu si sono arrampicati fino alle semifinali playoff con la forza della spensieratezza e del bel gioco. Due qualità, queste, che non ci sono mai viste in quel di Catania. La formazione di Sottil, Novellino e ancora Sottil durante tutto l'arco della stagione non ha mai dato l'impressione di poter dare il cambio di passo ad un campionato complesso, estenuante e iniziato anche in ritardo a causa della querelle ripescaggi della scorsa estate. Feralpisalò e Arezzo, sono infine, le due realtà che escono da questi playoff nel modo probabilmente migliore. Il gruppo c'è, anche in prospettiva, così come la voglia di arrivare. Per raggiungere traguardi simili a quelli attuali non occorrerà cambiare molto.

Quattro squadre, due partite e 180' alla fine della stagione. Uno spettacolo.