RIECCOLO: A LUCCA PERSONAGGIO DA OPERETTA, SE NON FOSSE UN DRAMMA SPORTIVO. DA CUNEO OTTIMISMO, MA I DUBBI SONO TANTI

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
20.03.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
RIECCOLO: A LUCCA PERSONAGGIO DA OPERETTA, SE NON FOSSE UN DRAMMA SPORTIVO. DA CUNEO OTTIMISMO, MA I DUBBI SONO TANTI

Puntuale come un orologio svizzero, arriva lui. A Natale lo avevamo intravisto a Matera, sappiamo tutti come è andata a finire. Le tappe del signor Monzi, come si faceva chiamare a Siena, o del dottor Nuccilli, versione più sdoganata in giro per l’Italia, sono tante e tali che ci siamo persino stancati di raccontarle. Ne abbiamo parlato da queste parti più di una volta, non vale più la pena sprecare il nostro e il vostro tempo per raccontare un personaggio che sarebbe da operetta, se non fosse che compare per scrivere la parola fine sui drammi sportivi delle serie minori dello Stivale.

Come scritto qualche tempo fa, non abbiamo prove che il personaggio in questione millanti di avere qualcosa che non ha, o di essere qualcuno che non è. Un dato è certo, però: quando arriva, vuol dire che siamo ai capitoli finali. Sin qui è sempre comparso all’ultimo atto delle tragedie: perché, cosa ne guadagni e cosa insegua, non è dato saperlo. Forse un pizzico di notorietà, ma non si direbbe del tipo migliore. È urgente, non più rinviabile, l’adozione di qualche provvedimento di tutela del nostro calcio da questo tipo di personaggi. Il modello esiste, è quello inglese dove a una persona come Cellino, che avrà tutti i difetti di questi mondo ma ha anche una storia di tutto rispetto nel mondo del calcio, hanno fatto vedere i sorci verdi. Immaginiamo cosa ne farebbero del signor Nuccilli, a cui non conviene dedicare altre righe, altro inchiostro seppur digitale.

Non c’è solo la Lucchese ad aspettare la mezzanotte di oggi, termine ultimo per il pagamento della multa per la vicenda relativa alla fideiussione. A Cuneo professano grande ottimismo, in pubblico e anche in privato: ottimismo dovuto soprattutto all’esistenza di crediti esigibili. Sarebbero sufficienti, per la proprietà, a pagare l’ammontare della somma dovuta. Qui non conta se ne dubitiamo noi, però: ne dubitano fortemente in Lega Pro, dove l’ottimismo è considerato esagerato e lo superano i dubbi.

Stiamo per assistere a una doppia esclusione? Sarebbe l’ennesima brutta pagina. Ci auguriamo di no: in un caso, però sembra davvero difficile che non si vada in quella direzione. Per il Cuneo, ci limitiamo a riportare la discrasia tra l’ottimismo della società e lo scetticismo di chi su quei crediti qualche conto se lo sarà pur fatto. Aggiungiamo che si tratta di un credito spesso complicato da far valere: dato di cronaca, il Bari di Giancaspro che sulla base di crediti simili contava di potersi salvare e poi sappiamo come è andata a finire. Simili, non uguali: sono storie diverse, personaggi diversi, istituzioni diverse, somme diverse. Però qualche dubbio, con la speranza che arrivi la mezzanotte a fugarlo, ce lo concedete. In attesa della prossima situazione da monitorare.