Vicenza in B, sognando la A. Sprofonda Trieste: cronaca di una retrocessione annunciata. Rinascita Ascoli, campionato ufficialmente riaperto? Toscano out divide Catania

Vicenza in B, sognando la A. Sprofonda Trieste: cronaca di una retrocessione annunciata. Rinascita Ascoli, campionato ufficialmente riaperto? Toscano out divide Catania
Oggi alle 00:00Il Punto
di Marco Pieracci

Marzo è il mese dei primi verdetti in Serie C; il Vicenza è appena salito in Serie B, la Triestina saluta il professionismo con largo anticipo. Un successo, quello veneto, ampiamente previsto negli ultimi mesi, praticamente mai in discussione. Dopo quattro anni sarà di nuovo cadetteria. E chissà che, questa volta, non si riesca addirittura a compiere il doppio salto verso la Serie A. Il patron Renzo Rosso, a caldo durante i festeggiamenti, non ha negato tale possibilità, anzi.

In casa alabardata, finale già scritto per quest’annata disgraziata, nata sotto pessimi auspici, gestita discutibilmente: tra cambi di proprietà segnati da una certa opacità e conclusa nella maniera più scontata, col triste record di 23 punti di penalizzazione a pesare come un cappio sul collo rendendo utopistico l'obiettivo della salvezza.
Al netto di una retrocessione che è logica conseguenza di errori di ogni tipo disseminati lungo il percorso, adesso preoccupano soprattutto gli scenari futuri: su quali basi e con quali programmi ripartirà il progetto? Da questo punto di vista, la montagna di soldi sperperati negli anni di mala gestione e i procedimenti pendenti non lasciano ben sperare. La società attuale non perde occasione di rimarcare la discontinuità con quella precedente, ma avrà la forza economica e la visione prospettica per azzerare la pesante eredità del passato e risollevare una situazione così disperata?

Nel girone B il campionato può dirsi ufficialmente riaperto, dopo la nuova frenata dell'Arezzo, anche se forse non è mai stato chiuso e l'Ascoli è pronto a insidiare la vetta. Il calo fisiologico della squadra di Bucchi era qualcosa da mettere in conto, ma una volta uscito di scena il Ravenna si è materializzato il vero spauracchio. E chi se lo immaginava due mesi fa, quando i bianconeri erano scivolati a -12 dalla vetta? Da lì è partita una marcia esaltante fatta di nove vittorie e un pareggio, trascinata dal miglior attacco e da una difesa tornata solida. Difficile sbilanciarsi su chi riuscirà a spuntarla nella volata verso la promozione, di sicuro le prossime due saranno uno snodo cruciale: lo scontro diretto in programma tra due settimane potrebbe assumere i contorni dello spareggio in piena regola.

Giochi per il primo posto praticamente archiviati invece a sud: il Benevento potrebbe togliere dal frigo lo spumante prima del classico brindisi pasquale. Le dodici lunghezze di vantaggio sul Catania rappresentano un margine rassicurante anche perché da quelle parti il clima è tutt’altro che sereno, Toscano è stato esonerato e la domanda sorge spontanea: posto che tenere un allenatore sfiduciato non è mai una buona cosa, ha senso privarsi di un allenatore di tale esperienza a sei giornate dalla fine e con un playoff da giocare?