VAR DISCRIMINANTE PER I CAMPIONATI MINORI. CHE BELLA RENDE-CASERTANA, GIACOMELLI DA MANUALE

Classe 1975, ex attaccante col vizietto del giornalismo. In carriera ha vestito, a suon di gol, le maglie di Pisa, Ascoli, Reggina, Napoli e Lecco.
04.12.2018 00:05 di Gianluca Savoldi   Vedi letture
VAR DISCRIMINANTE PER I CAMPIONATI MINORI. CHE BELLA RENDE-CASERTANA, GIACOMELLI DA MANUALE

Incredibile come il regolamento del calcio, in Italia, sia interpretato in modo diverso a seconda della presenza o meno del Var, la cui introduzione è stata l’ennesima regola discriminante per i campionati minori. 

Prima sono arrivate le regole degli “under" e del “minutaggio", che da un lato impongono agli allenatori di scegliere l’ undici titolare con la calcolatrice (per cui nei nuovi corsi Uefa A dovrebbero inserire gli esami di matematica, oltre a quelli di tecnica, metodologia, psicopedagogia etc) e dall’altro spingono le società a tesserare giocatori che producano soldi sul conto corrente più che risultati; meglio ancora se questi giocatori arrivano in prestito da una big che possa garantire anche un bel premio di valorizzazione. Se i giocatori giocano bene o male non importa; dei tifosi, degli spettatori, del botteghino chi se ne frega: l’importante è che in cassa entrino soldi per coprire i costi di gestione. Che importa se non si faranno plusvalenze; investire nello scouting e nel settore giovanile è operazione assai dispendiosa, sia in termini economici che di strutture e, soprattutto, richiede duro lavoro e competenze….  

Poi l’introduzione della Video Assistenza Arbitrale, indirettamente, ci ha ricordato come la massima serie giochi un altro sport rispetto alle altre categorie. L'utilizzo della tecnologia ha destato non poche perplessità, ma il problema non è la VAR in sè che sarebbe anche molto utile, ma un regolamento indecifrabile, vago, che rimanda tutto all’interpretazione. 
Se è sbagliato un presupposto, si sa, si possono utilizzare tutti i mezzi possibili, ma ci sarà sempre qualcosa che non tornerà.  
In serie A ormai un arbitro è consapevole che tanti piccoli dettagli (che prima nessuno notava) oggi, a rallentatore oppure da una particolare angolazione, metteranno in dubbio le proprie decisioni. È normale del resto che, se i parametri di giudizio sono diversi e diversamente importanti, più si cercheranno dettagli per una conferma più emergeranno dubbi. 

Le braccia sono fondamentali per la coordinazione, correndo, saltando, calciando...ma ormai vediamo giocatori contrastare l’avversario con le braccia dietro la schiena oppure saltare alla ricerca della palla con le braccia lungo il corpo, andando contro natura insomma, provando ad evitare ciò che nel calcio sono aumentati in maniera esponenziale: i falli e le sanzioni. In questo secondo anno di utilizzo si è provato a limitarne non l’uso ma l’abuso, ribaltando nuovamente le decisioni sul direttore di gara, soprattuto per evitare molti minuti di attesa ad ogni consulto, ma il risultato è stato quello di creare ancora più confusione: il VAR c’è, perchè non consultarlo? Nella scorsa giornata per esempio si sono visti un paio di rigori che, a parità di regolamento, e senza la tecnologia, non sarebbero mai stati decretati. Mi riferisco a quello della Juventus a Firenze oppure quello del Milan contro il Parma. 

Gli arbitraggi di serie C invece continuano ad essere “all’inglese”: si fischia meno, se un fuorigioco è dubbio si alza la bandierina anche se il regolamento dice il contrario (tanto non c’é il VAR), se un fallo di mano in area non è palesemente volontario non si fischia, anche se in serie A ormai si danno anche quando ti calciano sul braccio da mezzo metro (colpa del difendente che non era lì fermo come una  Guardia Svizzera). 
In Rende - Casertana per esempio, partita molto bella ed equilibrata, c’è stato un nettissimo tocco con il braccio da parte di Rainone su cross di Awua, ma nel dubbio…
Un pareggio forse sarebbe stato il risultato più giusto ma la Casertana ha avuto il merito di difendersi molto bene nonostante la dinamicità del Rende ed ha avuto, soprattuto nell’occasione della traversa colpita da Castaldo con una rovesciata, l’occasione di chiudere la partita. Ce ne fossero di gare avvincenti come la sopracitata! 

A proposito di match di livello molto alto mi è piaciuta molto Viterbese - Trapani, con due doppiette, di Evacuo e Polidori. In questo caso credo che la Viterbese meritasse qualcosa di più e infatti i giallo-blu hanno condotto la partita fino a quando, nel finale, il Trapani ha messo in apprensione la difesa di casa complice anche la giornata no di Forte, estremo difensore dei Leoni. Capita… 
Le potenzialità della Viterbese sono importanti ma è normale che dopo un lungo periodo di stop non sia facile giocare, e giocare spesso; ma diamo tempo al tempo…

Stesso discorso vale per l’Entella, fermata sul pareggio in casa dal Novara, che raggiungerà presto la vetta della classifica, nonostante la concorrenza molto forte di squadre come la Pro Vercelli, la Carrarese ma anche il Piacenza…per ora... 

Torna Giacomelli e torna a vincere il Vicenza contro quella che a mio avviso è la maggior accreditata per la vittoria del girone: la Ternana. A chi non l’avesse vista, consiglio di vedere la realizzazione del calcio piazzato dal limite del fantasista biancorosso. 

Sono molto critico, ma non perdo le speranze. Nel frattempo mi godo le prodezze di Castaldo, Marilungo, Giacomelli, Tavano, Caccavallo e tanti altri…