"VISTO da GUFFANTI": LE DUE FACCE DEL CALCIO IN LEGA PRO
Le due facce del calcio in Lega Pro: da una parte squadre coinvolte pesantemente dalle vicende delle scommesse. E qui è giusto però ricordare, che più che le società, gli interessati a questa bruttissima pagina sono i giocatori, che molti hanno sempre considerato la parte "pulita" del calcio: calciatori tesserati per società di certo non in difficoltà economica, non come calciatori di quei club, che pur non percependo lo stipendio da mesi, hanno raggiunto traguardi sportivi importanti come semifinali e finali playoff, in Prima e Seconda Divisione.
E' l'esempio dei giocatori della Pro Patria che durante l'anno sono andati su tutte le pagine sportive e di cronaca: oltre agli stipendi sono stati abbandonati anche nelle necessità più elementari e con l'aiuto dei tanti tifosi hanno onorato la sportività e i valori principali dello sport e sono in finalissima playoff per salire in 1^ Divisione (oggi hanno pareggiato in casa contro i bresciani del FeralpiSalò).
In Prima Divisione, una delle due semifinali del girone A, l'hanno giocata Alessandria e Salernitana. Il club piemontese da diversi mesi sembra che sia stato messo in vendita, i campani granata addirittura sin dall'inizio del campionato hanno rischiato più volte di "saltare", ma la bravura e la professionalità degli atleti hanno permesso a tutte e due di raggiungere un obbiettivo importante, in particolare la Salernitana dove oltre i giocatori è stato determinante il lavoro del bravissimo direttore sportivo Nicola Salerno, con interventi nel mercato di gennaio, in uscita di giocatori da contratti molto onerosi, con l'ingresso di giovani meno costosi ma qualitativamente buoni.
Quindi nel girone A in finale ci vanno le squadre arrivate quarta e quinta, le squadre che avevano un solo risultato a disposizione: la Salernitana che sbanca Alessandria con un rotondo 1-3 firmato sopratutto da un secondo tempo arrembante con uno strepitoso Fabinho che ha letteralmente "spaccato" la difesa piemontese, il brasiliano di proprietà dell'Udinese che solo il fiuto di Nicola Salerno poteva a gennaio portare in canpania, si è procurato il rigore del pareggio, la punizione che ha permesso il gol del vantaggio e l'espulsione dell'avversario che lo marcava e infine ha siglato la terza rete.
L'altra finalista è il Verona targato Mandorlini che esce indenne dalla trasferta di Sorrento, 1-1 il risultato finale e la classifica finale del campionato e il campo in erba artificiale non sono bastati al Sorrento per proseguire al raggiungimento di un sogno cullato per tutta la stagione in modo meritevole, ma nel momento più importante è venuto meno il proprio giocatore più rappresentativo e forte come Paulinho.
Le due facce del calcio, sono anche quelle del Verona che nella passata stagione arriva alla finalissima con il Pescara, mentre in questa stagione raggiunge in extremis i Playoff e fuori dai riflettori ora si va a giocare la finalissima.
Nel girone B prima di queste semifinali i più hanno pensato che le squadre atrezzate alla finalissima e al passaggio in serie B fossero il Benevento, classificato secondo e il Taranto e invece il campo ha portato il successo a Juve Stabia e all'Atletico Roma, la prima ha pareggiato 1-1 e la squadra romana è stata sconfitta per 2-3 ma in virtù della vittoria nella partita d'andata si è comunque classificata; se a raggiungere la Nocerina in cadetteria ci andrà la Juve Stabia sarà un'accoppiata non prevista all'inizio del campionato. Se sarà la squadra romana, candidata in partenza assieme ad altre, vincerà l'organizzazione e la tenacia di una squadra che è partita fortissimo che ha subìto una crisi di risultati lunga , da cui nella parte finale del campionato ne è uscita , raggiungendo il traguardo dei Playoff, tutto ciò per evidenziare la parte della faccia buona del calcio.
E anche per quanto riguarda i Playout le facce del calcio sono due, si salva nel girone A il Ravenna e nel B il Viareggio. Tutte e due sul campo meritano questo, ma fuori dal campo si potranno determinare situazioni ribaltanti, visto che alcune persone tesserate sono coinvolte nei " fattacci " di questi giorni.
Vince e rimane in Prima Divisione il Pergocrema che forse sarà messo in vendita dal presidente Bucci e retrocede in seconda divisione il Monza che all'inizio di stagione aveva addirittura programmato in tre anni il raggiungimento della serie B. Retrocede la Ternana che pare fosse sulla strada giusta per programmare nei prossimi anni progetti importanti e si salva il Foligno che erroneamente tanti davano per spacciato.
Ma questo è il bello del calcio, anche se, ogni tanto, qualche scellerato, tenta di infangarne il suo fascino.
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