Barletta, Di Costanzo a TLP: "Vogliamo regalare un sogno alla tifoseria"

Barletta, Di Costanzo a TLP: "Vogliamo regalare un sogno alla tifoseria"TMW/TuttoC.com
Nello Di Costanzo, allenatore del Barletta
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
sabato 7 aprile 2012, 15:00Interviste TC
di Daniele Mosconi

Dal suo arrivo, il Barletta ha conquistato dodici punti in otto partite: "Potevamo fare meglio -esordisce- molti episodi non ci hanno mai girato bene. Penso alla partita contro il Portogruaro con la palla che colpisce il palo e attraversa tutta la linea ed alla fine non entra. Alla mia squadra ho sempre predicato calma, perchè i risultati dovevano per forza arrivare".

Nello Di Costanzo è arrivato a Barletta in sostituzione di Marco Cari. All'ex tecnico è stato fatale il pareggio esterno a Latina, però era da tempo sulla graticola, a causa della discontinuità dei risultati della squadra biancorossa. Il nuovo allenatore, come è normale che sia, ha trovato delle difficoltà all'inizio, ma ha saputo forgiare il gruppo a sua immagine e somiglianza ed ora la squadra inizia a rispondere anche con i risultati. I sei punti in tre giorni - contro Pergocrema e Siracusa - hanno galvanizzato l'ambiente, pronto a rispondere presente contro lo Spezia il 15 aprile. In questa intervista esclusiva per TuttoLegaPro.com ci racconta il momento che sta vivendo la sua squadra.

Mister, non crede che questi due successi siano il tanto agognato salto di qualità per la sua squadra?

"Negli ultimi tempi stavamo seminando tanto - dichiara con un tono di voce soddisfatto, Nello Di Costanzo - logico dovessimo raccogliere i frutti del tanto lavoro. Nell'ultimo periodo la squadra stava giocando bene, vedevo i volti dei giocatori determinati, sapevo cosa potevano darmi, non sono mai stato preoccupato se questo è il senso della sua domanda, perchè capivo che il momento buono doveva arrivare".

Alla fine del primo tempo contro il Siracusa, sotto 2-0, cos'ha detto alla sua squadra?

"In quei casi devi infondere tranquillità ai ragazzi. Ho detto loro di star calmi perchè bastava un gol e la partita si sarebbe riaperta. Così è stato, ma quello che mi ha colpito - lo voglio sottolineare -, è lo spirito della squadra, quando sul 2-2 non si è sentita appagata e ha cercato la vittoria".

Quando ha visto Testardi involarsi per un probabile 3-0, le saranno corsi brividi freddi sulla schiena.

"Quelli sono i classici segnali che ti fanno capire come può cambiare la partita se facciamo l'1-2. Dopo il primo gol, il pubblico ha capito lo sforzo della squadra e ha iniziato ad incitare questi ragazzi encomiabili. C'è stato un contraccambio di entusiasmo con la tifoseria ed alla fine abbiamo vinto una gara molto difficile".

Quale gara le fa salire maggiormente il rammarico ripensandoci?

"Non sono uno abituato a piangere sul latte versato. Conosco questi ragazzi, li vivo 24 ore su 24 quindi sapevo che un ciclo di vittorie doveva arrivare. Rispondendo alla sua domanda, ce ne sono alcune che gridano vendetta: penso al pari interno contro la Triestina, contro il Portogruaro dove abbiamo fatto un arrembaggio e la porta avversaria sembrava stregata. Abbiamo colto un palo con il pallone che attraversa tutta la linea di porta. Alla fine la fiducia che ho sempre riposto in questo gruppo è stata premiata".

Lei è a Barletta dall'8 febbraio. A suo modo di vedere, dov'è migliorata la squadra dal suo arrivo?

"Non voglio sminuire il lavoro di chi mi ha preceduto, questo voglio dirlo per rispetto. Ho lavorato molto sulla velocità e sull'intensità. Ora sul campo siamo più compatti sia in fase di possesso, che di non possesso palla".

Qual'è il suo rapporto con il presidente Tatò?

"Persona splendida e molto saggia. Ci sentiamo spesso e ritengo la cosa positiva, perchè dà fiducia. Me ne avevano parlato ma non sapevo fosse così. Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso".

Mister, la Pasqua si avvicina: noi le diamo la possibilità di lanciare un messaggio di auguri alla tifoseria barlettana.

"Lo faccio con molto piacere. Io mi sento di ringraziarla perchè ci è stata vicina sempre da quando sono qui. Contro il Siracusa sono stati il dodicesimo uomo in campo. E questo non lo dice uno sprovveduto, perchè ho fatto piazze importanti come Ascoli e Messina tra le altre. Posso assicurare non solo il massimo impegno -quello è scontato- ma proveremo a regalare loro un sogno chiamato serie B, partendo dai play off".

Al ritorno dopo la sosta, avrete quattro partite sconsigliate ai cuori deboli: Spezia, Cremonese, Carrarese, Piacenza. Vi giocate la stagione in quattro match.

"In effetti questo ho detto alla squadra: godiamoci questi giorni di festa e ricarichiamo le batterie, perchè quando torneremo sul campo, dovremo dare tutto per questa maglia. Ci aspettano incontri difficili, ma saranno utili a tenere la barra dritta per non mollare in concentrazione".