Bellaria, il Ds Califano a TLP: "Corda e Indiani migliori allenatori. Dico sì ai play off di sera"

Bellaria, il Ds Califano a TLP: "Corda e Indiani migliori allenatori. Dico sì ai play off di sera"TMW/TuttoC.com
Gianni Califano
© foto di Federico De Luca
domenica 5 maggio 2013, 11:00Interviste TC
di Daniele MOSCONI

"I ringraziamenti per una stagione simile sono tanti. Quelli personali vanno al vicepresidente Adriano Mattucci e al dirigente Salvatore Marrazzo, ma non dimentico, a nome del Bellaria calcio, il Direttore dell'Hotel "Ora city" Antonio Calabrese, che ci ha ospitato questa estate e per alcune trasferte, dandoci una grossa mano. Se siamo salvi lo dobbiamo a tutti loro e non dimentico il presidente Nicolini e il Direttore Generale Ulizio e il lavoro svolto da Pepe e Osio".

Gianni Califano non dimentica tutti quelli che hanno lavorato, chi dietro le quinte, chi davanti ai riflettori per raggiungere un risultato che a metà agosto in pochi credevano possibile. Lavorare in un clima di scetticismo continuo non è mai facile e le critiche: "Sono state uno stimolo - dichiara Califano, Direttore Sportivo del Bellaria in esclusiva a TuttoLegaPro.com - a cercare di sovvertire quei pensieri negativi. Personalmente ho sempre visto la critica come un motivo per far bene e non mi rammarico mai, perchè so che ho sempre dato il massimo, sia sul campo quando giocavo che adesso".

Il "Califfo" com'è chiamato affettuosamente dagli amici, da circa tre anni è dall'altra parte della barricata come dirigente (prima di Bellaria ha lavorato come Ds a Sapri in D e come Direttore tecnico a L'Aquila la scorsa stagione), mentre prima ha fatto piangere parecchi portieri con i suoi gol in tutte le salse. Attaccante brevilineo e rapido ha sempre fatto della concretezza negli ultimi metri la sua arma migliore. A Giulianova in cinque stagioni in cui ha vestito quella maglia, ha dato lustro ad una città che ha sognato ad occhi aperti, mentre adesso si trova nell'inferno del dilettantismo. Uno zingaro della Serie C, quando la Lega Pro ancora non era nemmeno nelle intenzioni dei vertici, ha calcato palcoscenici importanti come Perugia, Sambenedettese, Alessandria, Prato, Catania.

Quanto vi hanno fatto male le critiche di inizio stagione.

"La critica se costruttiva è sempre la benvenuta. Nella mia carriera ho sempre cercato di guardarla come uno stimolo e credo che alla fine qualcosa di buono l'abbiamo fatto, o no?".

Califano conosce il mondo del calcio come le sue tasche e sa benissimo le insidie che nasconde questo mondo e alla domanda diretta: cosa farà Gianni Califano la prossima stagione, risponde in modo molto netto senza lasciare adito a nessun tipo di interpretazione.

"Io mi auguro che il presidente, il Dottor Sauro Nicolini mi renda partecipe di questo progetto Bellaria anche per la prossima stagione. In questo anno in Romagna, oltre a conoscere le doti umane delle persone del posto, ho avuto modo di lavorare in sinergia con Mauro Ulizio, trovando anche dei momenti di scontro importanti, perchè ci hanno portato ad un punto d'incontro, utilissimo per la salvezza del Bellaria. Ormai io e lui siamo un tandem affiatato e sarebbe un peccato dividerci".

La chiarezza è una dote che non è mai mancata a Califano.

Parlando di attualità, sicuramente conoscerai il nostro concorso dei "TLP AWARDS" (vota qui). Chi è il tuo favorito?

"Lo conosco molto bene e devo dirti che ho un debole (calcistico) per Gaetano Auteri. Trovo che a Nocera stia facendo un grande lavoro e anche qui, se vediamo come sono partiti, da una B ormai riacciuffata alla certezza di rimanere in Lega Pro. Secondo me ha tutto per poter ambire a traguardi sicuramente più prestigiosi di una Prima Divisione. Rispondendo alla tua domanda, io ho due nomi su tutti: Ninni Corda a Savona e Paolo Indiani a Pontedera. Per i toscani la promozione è ormai acquisito, mentre per i liguri non voglio fare l'uccello del malaugurio, ma credo che sia ormai fatta. Entrambi questi tecnici, con gruppi non costruiti per vincere il campionato, hanno fatto un lavoro straordinario. Non so chi dei due premiare, ma se potessi ne darei due e loro sarebbero i miei preferiti".

Le tue favorite per i play off nel vostro girone?

"Credo che il Monza domenica scorsa contro il Milazzo abbia commesso un errore madornale che gli può costare molto. La mia favorita? Bassano e Venezia su tutte, ma credo che gli arancioneroverdi abbiano le potenzialità per spuntarla".

Ascolta: nelle ultime settimane si sta facendo un gran parlare di un'ipotetica sosta per il periodo invernale dei campionati di calcio, da fine dicembre a fine gennaio, ricalcando le orme della stessa che ogni anno vede fermarsi la Bundesliga. Tu saresti d'accordo con questa idea?

"Io sono ancora vecchio stampo e non mi piace stravolgere le tradizioni di questo paese. Se poi dobbiamo fare come la Serie B, che quest'inverno si è fermata e per recuperare il tempo perduto si sono giocati turni infrasettimanali a non finire, mi trovo ancora più in disaccordo con questa teoria. Ma poi: qui si parla di un mese di stop. In Italia ci sono operai che lavorano a Natale e Capodanno e si vuole fermare i campionati? Ma scherziamo?!".

Cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima stagione, ultima prima della riforma?

"Le voci dietro le quinte sono tante. Credo che si continuerà a puntare sui giovani ed essendo l'ultimo anno prima dell'avvio della riforma dei campionati, ci sarà uno stimolo maggiore da parte di tutti i protagonisti a far parte della C unica. Viceversa, se mi permetti...".

Prego

"Volevo dire la mia sulle squadre Primavera dei club di A e B in Lega Pro. E su questo punto io sono in pieno disaccordo, ritenendolo dannoso e per certi aspetti mortale per il movimento della ex "terza serie"".

In ultimo: cosa ne pensi della proposta che abbiamo lanciato da queste colonne di far disputare le gare dei play off e play out alle 18 e alle 20:30, sfruttando temperature sicuramente più gradevoli per giocare a calcio e godere di uno spettacolo migliore?

"Su questa ipotesi io mi trovo pienamente d'accordo. E perchè non alle 20 per sfruttare anche la diretta televisiva? Ipotizziamo che negli spareggi si trovino località di mare. Alle 16 o 16:30 molti stabilimenti lavorano e la gente a quell'ora è al mare e quindi è penalizzata. Mentre se l'orario è verso l'ora di cena, oltre a favorire l'afflusso di gente, hai anche uno spettacolo gradevole. Non dimentichiamo che in alcune località alle 16 si sfiorano i 40°. Che spettacolo possiamo aspettarci da una cappa di caldo simile?".