Benevento, il tecnico Carboni a TLP: "Per i play off l'avversario più temibile siamo noi stessi..."

Benevento, il tecnico Carboni a TLP: "Per i play off l'avversario più temibile siamo noi stessi..."TMW/TuttoC.com
Guido Carboni
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
venerdì 15 febbraio 2013, 12:30Interviste TC
di Daniele MOSCONI

Quando Guido Carboni è stato chiamato al capezzale del malato chiamato Benevento, la situazione di classifica era molto chiara e netta: una sola vittoria nelle ultime otto partite e la zona play off lontana come un miraggio. Dopo il pareggio di Viareggio non si poteva più aspettare, così la dirigenza sannita ha preso il diavolo per le corna e dopo aver dato il benservito a Guido Ugolotti (subentrato all'ottava giornata alla coppia Martinez-Imbriani) ha deciso di affidare la guida tecnica della prima squadra a Guido Carboni.

L'ex allenatore di Empoli (nell'ultima stagione), Avellino, Frosinone e Bari ha subito trovato un feeling importante con il presidente Oreste Vigorito: "C'era già stato un contatto con il Direttore generale Lo Schiavo e io quando sono arrivato in città il mercoledì sera, la dirigenza aveva già incontrato due allenatori. Ricordo che mi ha colpito molto la delusione di Vigorito e la sua rabbia era la mia, viste le mie precedenti esperienze avevo voglia di riscatto. Mi ha chiesto di fare il possibile e io sto cercando di ripagarlo dando il mio meglio".

Guido Carboni è il fratello di Amedeo, terzino sinistro che fece parte di una Sampdoria che stava cominciando a strutturarsi per diventare grande (nel 1990/91 quando il fludificante passa alla Roma, la squadra blucerchiata vince lo scudetto), ha trovato una situazione difficile e con calma sta rimettendo a posto i cocci di una squadra costruita per vincere. Almeno provarci. Tre vittorie in altrettante partite - senza subire gol  sono un biglietto da visita non da poco e alla vigilia di una sfida importante contro il Gubbio in chiave play off, TuttoLegaPro.com ha voluto sentirlo in esclusiva.

La prima domanda è d'obbligo: se lo aspettava di arrivare e fare tre vittorie di fila?

"Mi aspettavo di far bene e di incidere in un gruppo che sta rispondendo bene alle mie sollecitazioni. Quando sono arrivato il clima nello spogliatoio era a pezzi a causa di una classifica che penalizzava troppo il reale valore di questi ragazzi. Ora stiamo cercando di dare continuità ai risultati e per farlo non bisogna mai mollare e stare sempre sul pezzo perchè non c'è molto tempo a disposizione e ogni domenica trovi sempre avversari pronti a vender cara la pelle e da qui a fine stagione sarà sempre peggio perchè ora i punti contano sempre più".

Mister, da quando è arrivato ha subito spostato Marco Mancosu: da punta esterna nel 4-3-3 di Guido Ugolotti, a trequartista in un 4-3-1-2 che sembra esaltarlo (due gol in tre partite).

"Guardi, non sono un'integralista dei moduli tattici e credo che ogni soluzione tattica debba vedere il sacrificio di tutti, compresi gli attaccanti, perchè ciò che conta maggiormente è dare equilibrio all'11 in campo e quando c'è questa sintonia, anche i risultati alla fine arrivano. Purtroppo la situazione in cui ci troviamo non ci permette di fare molti esperimenti e dovendo rincorrere devi sbagliare il meno possibile quindi non puoi fare molti stravolgimenti. Però ripeto: questo è un gruppo con dei valori e dei giocatori importanti".

Parlando della vostra classifica, bisogna dire che la vittoria del Perugia nel posticipo ha un po scombussolato i vostri piani, portando l'ultima piazza utile per i play off a quattro punti.

"Il Perugia l'ho visto lunedì e devo dire che nei primi quarantacinque minuti ha prodotto un calcio di ottimo livello, mentre il Pisa pecca in zona gol ma è una squadra di tutto rispetto. Se andiamo a guardare la classifica da rimarcare che è un campionato equilibrato e ogni domenica devi dare sempre il massimo. Anche contro la Carrarese ad esempio non è stato facile. Loro avevano fatto cinque gol al Sorrento, avevano perso 2-1 contro l'Avellino meno di un mese fa e nel derby contro il Viareggio si erano battuti bene".

Domenica ancora in casa, stavolta contro il Gubbio.

"Anche questa è una squadra di tutto rispetto. Hanno sei sette elementi che hanno fatto la B lo scorso anno: Boisfer, Raggio Garibaldi, Bazzoffia. Tutta gente che ha esperienza. Dalla nostra dobbiamo continuare come abbiamo fatto finora in queste tre partite".

C'è qualche squadra che la preoccupa maggiormente nella corsa play off?

"Il peggior avversario del Benevento, paradossalmente siamo proprio noi stessi. Dobbiamo fare bene ogni domenica e guardare la classifica in maniera relativa senza darle un peso che ci potrebbe condizionare. Alla fine si potranno trarre le conclusioni e vedere dove siamo arrivati".

Lei ritiene che le prime tre: Latina, Avellino e Nocerina siano ormai irraggiungibili?

"Se sono lì è perchè hanno saputo contenere gli sbagli al minimo. In questo finale di stagione può accadere di tutto, ma sarà più bravo chi saprà mantenere la continuità necessaria per arrivare in fondo".

Per concludere questa intervista c'era una domanda che riguardava Carmelo Imbriani. Il destino ha voluto che questa non avesse più senso, ma il rispetto che ha usato Carboni nei confronti dell'ex giocatore del Napoli, ci fa recedere dal pensiero di cancellarla e vogliamo renderla pubblica lo stesso, perchè in fondo dietro quelle parole c'è tutta la stima che il calcio italiano ha ed aveva nei confronti di Imbriani.

Mister, in conclusione noi vorremmo che lei ci lasciasse un pensiero per Carmelo Imbriani.

"In questi casi le frasi sono scontate e la retorica può farla da padrone, ma io sono del parere che la statura di una persona si misuri da quante persone gli vogliono bene e le posso confermare che Carmelo ha tantissima gente che lo stima. Ma la cosa che maggiormente mi ha colpito e commosso è l'affetto delle persone nei suoi confronti".