Campobasso, Dg Ciccone a TLP: "Salvezza? Miracolo di tutti. Ecco i giovani del futuro"

Campobasso, Dg Ciccone a TLP: "Salvezza? Miracolo di tutti. Ecco i giovani del futuro" TMW/TuttoC.com
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martedì 23 aprile 2013, 17:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Fino a pochi mesi fa era impensabile. Eppure è successo. Il Campobasso, a meno di clamorosi colpi di scena, è riuscito a salvarsi. Merito di un girone di ritorno da record, migliore di molte squadre che lottano per i play-off. I lupi, infatti, hanno raccolto 40 punti finora, dopo una partenza orribile che li aveva fatti finire in fondo alla classifica (e che ha portato la proprietà al cambio dirigenziale). Sono solamente due i punti di vantaggio dai play-out ma, guardando il calendario, il più è ormai fatto. Ai molisani restano infatti le sfide con le retrocesse Aversa Normanna e Fondi, oltre allo scontro diretto con il Melfi (che all'ultima giornata potrebbe essere già salvo). TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva il Direttore Generale Michele Ciccone dopo la vittoria con il Teramo che è valsa la quasi certa salvezza.

 Direttore, dopo alcuni mesi eravate praticamente retrocessi. E' stata una bella scalata...

"E' stato fatto un miracolo. I ragazzi hanno fatto una scalata inaspettata per tutti, ma non per me. Io sono arrivato qua con la squadra a cinque punti e ho subito detto a tutti loro che avremmo raggiunto la salvezza. Il merito però è tutto dei giocatori e di Vullo che con grande lavoro e abnegazione ha permesso al Campobasso di ritornare a galla. Devo ringraziare i calciatori uno per uno: da capitan Minadeo, al giaguaro Iuliano, dal bomber Majella all'autore della vittoria con il Teramo, Bussi, passando per Di Vicino, Marino, D'Allocco, Rais, Esposito, Boi: meritano di essere nominati perché prima di essere giocatori si sono dimostrati grandi uomini. Loro e tutti gli altri, ragazzi seri che hanno sudato la categoria. Se dovessi rimanere riconfermerei tutto in blocco: non potrei fare altrimenti visto che hanno dato tutti l'anima per il Campobasso".

Miracolo sembra la parola giusta, visto che la situazione economica non è delle migliori. Come avete fatto a mantenere alta la concentrazione?

Stiamo attraversando un momento particolare e speriamo che si risolva presto. La squadra ha pensato solo ed esclusivamente a salvarsi, è riuscita a rimanere concentrata e a non pensare alle difficoltà economiche. Sono da elogiare tutti i giocatori. La nostra rosa, comunque, è altamente competitiva. Vedendo le altre squadre non siamo inferiori a nessuno. Forse solo alla Salernitana che però aveva una squadra di categoria superiore. Colgo l'occasione per fare i complimenti al presidente Lotito, ai dirigenti Mariotto e Susini, al tecnico Perrone, al capitano Montervino per la promozione raggiunta".

In realtà la salvezza non è ancora matematica. Non temete un calo mentale nelle prossime sfide con squadre già retrocesse?

"Per nulla. Il nostro obiettivo è quello di fare quei pochi punti che ci permettono di mantenere la categoria. Non dubito che arriveranno presto. Il gruppo è straordinario, unito e dopo aver lottato tanto nessuno ha voglia di adagiarsi proprio ora. Non affronteremo sottogamba le prossime avversarie, non è da noi".

 A chi darebbe i TLP Awards, i premi di TuttoLegaPro.com ai migliori tecnici di Prima e Seconda Divisione ( VOTA QUI )?

"In Prima Divisione mi ha sorpreso molto Roberto Boscaglia. Ha fatto una trafila non indifferente, una lunga gavetta. Il Trapani, anche grazie a lui, è a un passo dalla Serie B. In Seconda Divisione sarò di parte ma indico il nostro Sasà Vullo. Salvare un team praticamente retrocesso non è da tutti".

Capitolo giovani. Su chi punterebbe per il futuro?

"Ho avuto la fortuna di avere in squadra due '93 come Giuseppe Fella e Luigi Silvestri. Il primo è un predestinato. Ha un futuro roseo, è il più forte attaccante di categoria in prospettiva: tanti osservatori lo seguono domenica dopo domenica. L'Avellino farà fatica a trattenerlo. Il secondo è un terzino proveniente dalla Salernitana. Sentirete a breve parlare di lui".