Catanzaro, il Presidente Cosentino a TLP: "Perugia scorretto su Balistreri"

Catanzaro, il Presidente Cosentino a TLP: "Perugia scorretto su Balistreri"TMW/TuttoC.com
© foto di Icaro Fotocronache/TuttoLegaPro.com
giovedì 2 febbraio 2012, 20:54Interviste TC
di Daniele Mosconi

Quando si parla con Giuseppe Cosentino, ogni volta è sempre una piacevole scoperta. Uomo tutto d'un pezzo, abituato a fare tutto alla luce del sole. Convinto che il mondo del calcio avesse quel minimo di savoir faire, si è gettato in questa avventura con il Catanzaro, ma dinanzi a lui ha trovato persone scaltre, pronte a farti lo sgambetto se è il caso. Non gli va ancora giù la fine della "telenovela Balistreri". Il ragazzo era ormai già pronto con le valigie a partire alla volta della Calabria. Invece all'improvviso si materializza il Perugia. Tutto svanisce. Cerca di porre rimedio, però ormai le ore passano veloci. I falchi cercano di prenderlo per il collo. Lui non ci sta, prima sbotta, poi diventa furente. TuttoLegaPro.com ha voluto sentirlo in esclusiva, per ascoltare dalla sua voce cosa è successo in quelle ore concitate.

Di solito Cosentino è persona per bene, raramente ha perso il proprio aplomb di "signore nato", come ama definirsi spesso. Questa volta no. La misura era colma per poter fare finta di nulla. A circa due giorni dalla fine del mercato, ancora quel rospo non gli scende giù.

Presidente, cose'è successo. Balistreri ormai era del Catanzaro. Tutti i tasselli erano al loro posto, poi il ragazzo va al Perugia.

"Sono ancora molto arrabbiato. Alcune scorrettezze non si dovrebbero fare se si è persone per bene. Il Perugia ha preso Balistreri sapendo che non gli serviva. Lo hanno preso soltanto per farci uno sgarbo a noi. A questo punto -riflettendoci- debbo pensare che hanno paura di noi".

Cerchiamo di fermarlo varie volte, ma lui è un autentico "ciclone" che si abbatte nella cornetta del nostro telefono.

"Guardi, io sono Giuseppe Cosentino, persona d'onore e d'equilibrio. Posso camminare a testa alta, mentre non posso pensare degli altri la stessa cosa. Io sono un signore. Aveva ragione Totò quando diceva: signori si nasce. Avevo del Perugia un enorme rispetto, ma quando accadono cose come quella avvenuta con Balistreri, oltre a farmi rammaricare per il loro comportamento, mi fa venir meno anche il riguardo che avevo di loro. Sono davvero molto arrabbiato, però sono del parere che se sputi in aria, in faccia ti torna. Mi scuserà il linguaggio poco elegante, ma sono molto deluso. Questo sgarbo che ci hanno fatto, lo pagheranno, trovando magari un'altra società più scorretta di loro che gli renderà pan per focaccia. Noi abbiamo subìto questa slealtà in maniera dolorosa, però abbiamo imparato una cosa. In tutte le vicende della vita si trova sempre l'aspetto che ti migliora. Sia dalle positive che dalle negative. Ecco, credo che da oggi in poi anche noi ci comporteremo come gli altri".

La sua voce è concitata, sentiamo in lui l'ardore dell'uomo tradito.

"Era tutto fatto. Anche il ragazzo aveva dato la sua disponibilità a venire a Catanzaro. Poi, ricordo che erano le 16 circa, veniamo a sapere che c'è l'accordo con il Perugia. Non ci vedo più. Non potevo credere che ci avessero fatto una cosa simile. Lo hanno preso esclusivamente perchè ci temono, anzi lo dica: noi vinciamo il campionato. Sul ragazzo debbo dire che ha fatto un'autentica fesseria. Sicuramente avranno influito sulla sua scelta alcune valutazioni fatte da persone a lui vicine che lo hanno condizionato. Lui sa bene che a Perugia entrerà in un meccanismo ben oliato, con gente come Tozzi Borsoi, Margarita e Clemente. Me lo dice lei quando giocherà? Noi gli davamo l'opportunità di una vetrina a livello internazionale. Era pronto per lui un contratto triennale. Sapeva che noi vogliamo tornare in A il più in fretta possibile, perchè su Catanzaro hanno riso in tanti. E' ora di dire basta! Noi meritiamo rispetto, come città e come squadra. Ce lo stiamo conquistando giorno dopo giorno con i risultati sul campo. Ed è solo l'inizio. Lo scriva: noi vogliamo far tornare Catanzaro ad essere una stella del sud. Occupando il posto che merita".

In extremis vi siete piombati sull'attaccante argentino Mazzola. Sembrava che potesse andare in porto, invece...

"Ed invece anche in questo caso abbiamo avuto a che fare con personaggi che fanno dell'ineleganza il loro modo di fare. C'era il problema del transfer che sarebbe arrivato da qui ad un mese e mezzo. Ci hanno chiesto di pagare al ragazzo sei mesi. Come possiamo pensare di pagare sei mesi un giocatore che al massimo ne giocherà si e no due? Eravamo anche disposti a fargli un regalo, però hanno iniziato a chiedere quattro volte tanto. Allora -mi scuserà- ma sono balzato dalla sedia e ho mandato tutto a carte quarantotto (usa un termine più colorito ndr). Ma con chi pensavano di avere a che fare? Con un pollo da spennare?"

Voi avete cercato anche Fioretti, però non se n'è fatto nulla.

"La trattativa in questo caso non è andata a buon fine perchè le parti erano distanti. C'erano un divario tra domanda e offerta che non ci ha visto d'accordo. Gli affari si fanno in due. Certe volte devi recedere dal tuo intento perchè certe cifre, con tutto il rispetto per il giocatore, ci sembrano davvero eccessive".

Presidente, in mezzo a tanta delusione mi dà un giudizio sul mercato del Catanzaro?

"Siamo molto soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Non è arrivato Balistreri, però abbiamo preso Quadri, Giampà e D'Anna. Crediamo di avere una squadra in grado di vincere il campionato. Non dimentichiamo che abbiamo lo scontro diretto con il Perugia al "Ceravolo". Vogliamo vincere. Anzi, le dirò di più".

Prego presidente.

"Noi abbiamo già in mente chi prendere per giugno. Vogliamo costruire una rosa altamente competitiva per puntare fin da subito al doppio salto, dalla 2^ Divisione alla B. Possono farci tutte le scorrettezze che vogliono, noi siamo più forti di tutto e tutti, lo dimostreremo sul campo. Come sempre".