Ciro Danucci a TLP: "Sorrento? Non siamo ancora spacciati. Dispiaciuto per le Vespe"
La Seconda Divisione entra nella sua fase più calda, i verdetti sono prossimi ed in categoria c'è chi spera ancora di cambiare la propria posizione in classifica e sovvertire le sorti del campionato che ad oggi sembrano scritte in ambedue i versi del tabellone. Tra questi il Sorrento, ancora in lotta per non sprofondare nel dilettantismo.
I costieri negli ultimi tempi hanno registrato un cambio nel proprio ruolino di marcia, anche grazie alle prestazioni dell'esperto Ciro Danucci, un lusso per la categoria. Le prestazioni personali passano in secondo piano rispetto alla conquista del tanto ambito obiettivo ed è lo stesso Danucci a confermarlo in esclusiva per TuttoLegaPro.com: "Sono contento di quanto ho dato al Sorrento sino ad adesso, ma credo che le prestazioni del collettivo sia più importante - spiega-, se la squadra va bene io sono contento. Il mio approdo in costiera? La reputo una bella sfida e francamente ho avuto pochi contatti nelle categorie superiori".
Il Sorrento è in netta ripresa visti i 7 punti conquistati nelle ultime 3 gare, ma il cammino dei costieri resta comunque impervio considerate le prossime sfide in campionato, le quali vedono gli uomini di Simonelli opporsi al Teramo prima ed al Foggia poi, tra le prime della classe in Seconda Divisione: "Io credo che la nostra squadra possa dire la sua contro chiunque in categoria, paradossalmente siamo altrettanto capaci di alternare prestazioni brillanti ad altre meno importanti sul piano del gioco".
Nonostante il miglioramento delle ultime settimane, i rossoneri sono ancora invischiati nei piani bassi della classifica: "Ad oggi saremmo condannati, ma finché ci sarà la possibilità di combattere proveremo a dare filo da torcere agli avversari di turno".
Chi condivide le stesse sorti del Sorrento è un vecchio amore che Danucci non può dimenticare: la Juve Stabia. Il mediano scuola Catania infatti è stato tra gli artefici della bella promozione ottenuta dalle Vespe nella stagione 2010-2011, che proiettò gli uomini di Braglia in cadetteria. I gialloblù navigano in cattive acque e allora il centrocampista
dei costieri dice la sua sul campionato della sua ex squadra: "Un' annata sfortunata -esordisce sicuro.- Purtroppo le Vespe dopo la sconfitta patita oggi tra le mura amiche han ben poco da dire in ottica salvezza, ma finché non arriverà la matematica retrocessione è loro dovere crederci -poi continua.- Da tifoso della Juve Stabia resto speranzoso e spero che con le indicazioni di Braglia possa finalmente arrivare la svolta".
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