Cremonese, Degeri a TLP: "Sogno di arrivare in A. Trionfo a Dubai? La cosa più bella non è stato vincere, ma conoscere nuovi amici"

Cremonese, Degeri a TLP: "Sogno di arrivare in A. Trionfo a Dubai? La cosa più bella non è stato vincere, ma conoscere nuovi amici"TMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Pillori/TuttoLegaPro.com
martedì 1 maggio 2012, 00:00Interviste TC
di Nicolò Schira

Visione di gioco e tanta qualità al servizio della squadra. Il giovane regista della Cremonese, Lorenzo Degeri appare destinato ad un futuro calcistico luminosissimo. Nell'ultimo Torneo di Dubai, in cui ha trionfato la Nazionale Italiana Under 19 di Lega Pro, è stato il capitano della truppa di mister Veneri. In un club glorioso e ambizioso come quello grigiorosso si sta conquistando settimana dopo settimana un posto al sole. Ospite di "CSiamo" su Odeon Tv ha dimostrato di essere brillante non solo con il pallone fra i piedi, ma anche di fronte alle telecamere. Al termine della trasmissione si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Lorenzo, partiamo dal torneo di Dubai. Quali sono i ricordi più belli?

"L'aspetto positivo dell'esperienza a Dubai è stato soprattutto lo stringere amicizie in breve tempo. Solo così potevamo diventare una squadra vera immediatamente. Convidivere un'esperienza del genere così importante ci ha permesso di legare subito fra di noi. Abbiamo giocato, vinto e vissuto un'avventura in una meta fantastica come Dubai. Sicuramente vincere il torneo è stato importante, ma conservo nel cuore soprattutto i rapporti umani che si sono creati con gli altri ragazzi".

Del primo anno da professionista con la Cremonese cosa conservi?

"A livello mio personale mi è rimasta impressa la penalizzazione e le prime vittorie che ci hanno fatto capire di poter ambire ad un campionato di vertice. Il gruppo e l'aver fatto parte della prima squadra di un club professionistico è certamente il ricordo più importante di questa annata".

Tu sei uno dei giovani più promettenti: fra gli altri che hai affrontati chi ti ha colpito?

"Chiricò del Lanciano mi ha impressionato. Vorrei farti il nome anche di Favalli. Gioca con me da anni e mi ha stupito per la personalità con cui ha giocato. Alessandro ha fatto un'ottima stagione".

Hai un giocatore al quale ti ispiri?

"Sicuramente Andrea Pirlo. Per caratteristiche e ruolo è il mio modello: in Italia è il più forte".

Invece quali sono i tuoi propositi per il futuro?

"Il mio obiettivo è quello di arrivare più in alto possibile. Vorrei arrivare in Serie A per confrontarmi con il palcoscenico più importante del calcio italiano".

A Cremona sei uno dei più giovani: come hai vissuto la tua prima annata in uno spogliatoio fatto da giocatori esperti?

"Ho avuto la fortuna di far parte di un gruppo splendido che mi ha permesso di inserirmi perfettamente sin dal primo giorno. I giocatori più esperti mi hanno aiutato sempre. Giorgio Bianchi mi porta sempre a mangiare il mercoledì, Possanzini si è rivelato umilissimo e prodigo di consigli, nonostante la grande carriera vissuta. Anche con Rabito, Minelli e Tacchinardi ho costruito una splendida amicizia".

Nel tempo libero che ragazzo è Lorenzo Degeri?

"Sono un ragazzo tranquillissimo. Cerco di staccare dal calcio, quando sono a casa. Nel tempo libero tra bar e oratorio sto sempre con gli amici".