ESCLUSIVA TLP - Alessandria, mister D'Angelo: “La mia ambizione? Lavorare in una società seria come questa...”
Domenica scorsa, con due giornate di anticipo, l'Alessandria ha matematicamente conquistato il diritto a disputare il prossimo campionato di Lega Pro. L'allenatore che ha condotto i grigi a questo traguardo è Luca d'Angelo. Subentrato a Notaristefano all'undicesima giornata, il mister pescarese è riuscito a risollevare le sorti del club piemontese portando la sua squadra al secondo posto in classifica. Il nostro portale TuttoLegaPro.com ha raccolto, in esclusiva, le impressioni del tecnico.
Mister, partiamo dal presente. Come si sente un allenatore dopo aver raggiunto l'obiettivo?
“Sono soddisfatto, contento per le persone che lavorano con me, i miei collaboratori, i giocatori e, naturalmente, per il diesse Menegatti ed il presidente Di Masi, che sono le persone che mi sono state più vicine. Domenica è stata una bella giornata, finalmente ci siamo liberati dalle tensioni e dalle paure che, è inutile negarlo, avevamo. Il campionato è stato lungo e difficile per tutti. E anche per noi, naturalmente”.
Lei, più volte, ha ringraziato proprio il diesse Menegatti ed il presidente di Masi per averla portata ad Alessandria a vivere un'esperienza, di fatto, molto positiva. Ma quali erano le sue reali aspettative nel momento in cui è stato chiamato per allenare i grigi?
“Conoscevo la piazza e molti giocatori, perciò sapevo che c'erano tutti i presupposti per fare molto bene. Quando sono arrivato la situazione non era semplicissima, per tanti motivi. Lavorando, tutti insieme siamo riusciti a risolvere i problemi raggiungendo l'obiettivo iniziale. Le aspettative erano tante, perchè la squadra è certamente molto forte e non si può certo dire che abbia fatto un miracolo a portare l'Alessandria nella serie C unica. Era stato fatto un buon lavoro in fase di costruzione ed io, con i miei collaboratori, l'ho solo completato”.
Ha qualche rimpianto?
“Assolutamente no. Siamo secondi in classifica, dobbiamo fare i complimenti al Bassano ed a mister Petrone che hanno fatto qualcosa di straordinario. Se riusciremo a mantenere il secondo posto anche noi potremo dire di aver fatto un ottimo lavoro”.
Al termine della conferenza stampa di domenica scorsa, dopo la vittoria sul Bellaria, lei ha detto che bisogna volere bene ai giocatori. Vuole approfondire questo tema?
“Secondo me troppe volte chi vive il mondo del calcio dall'esterno vede i calciatori come dei privilegiati. Perciò al minimo errore, che inevitabilmente i calciatori commettono perchè sono persone umane, sono criticati in maniera eccessiva. Senza considerarli degli uomini che, come tali, hanno dei sentimenti. In tanti anni di carriera ho conosciuto moltissimi calciatori e per questo dico che, nel momento in cui le cose vanno male, quelli che soffrono di più sono proprio loro. Non sempre questo aspetto viene percepito all'esterno e, soprattutto se li si vuole aiutare nei momenti di difficoltà, è necessario stringersi intorno ai calciatori, proprio per dare un aiuto alla squadra. Per come vedo io il calcio le critiche, anche quelle calcistiche che ci possono stare, possono essere fatte ma mai esagerando con aggettivi inutili”.
Il suo contratto scadrà il 30 di giugno e lei ha già affermato che aspetterà le decisioni della società. Ma qual è la sua vera ambizione per la prossima stagione?
“Quella di lavorare in una società seria. E l'Alessandria sicuramente lo è. Se ci sarà la possibilità, se il presidente riterrà opportuno proseguire la collaborazione e, ovviamente, se quello che mi proporrà – e non parlo certo della questione economica – mi convincerà dal punto di vista della programmazione resterò ad ad Alessandria, perchè penso che sia una delle piazze più importanti ed ambite sia per il blasone che per la presenza proprio del presidente di Masi, che è una persona eccezionale. Se deciderà diversamente, come ho già avuto modo di dire, lo ringrazierò sempre perchè mi ha dato una grande opportunità che, poi, io ho sfruttato bene. L'obiettivo era quello di portare la squadra nella serie C unica e ci si siamo riusciti, perciò io avrò sempre gratitudine nei suoi confronti ma anche la forza di guardarlo negli occhi perchè, insieme ai ragazzi ed ai miei collaboratori, ho raggiunto quanto mi era stato richiesto”.
Mister, un'ultima cosa. Quale sorpresa vorrebbe trovare Luca D'Angelo nell'uovo di Pasqua?
“Sono contento di quello che ho, sotto tutti i punti di vista. Quello personale, quello famigliare e, per quanto riguarda il lavoro, sono soddisfatto di quello che ho fatto. Diciamo che spero di continuare così, con grande serenità, nulla di più”.
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