ESCLUSIVA TLP - Buon compleanno Alessandria: "1912-2012"

ESCLUSIVA TLP - Buon compleanno Alessandria: "1912-2012"TMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/TuttoLegaPro.com
sabato 18 febbraio 2012, 13:45Interviste TC
di Daniele Mosconi
Intervista esclusiva alla presidente Paola De Bernardi per il centenario dei grigi

Era di domenica quando il 18 febbraio 1912 nasceva una società che in queste ore ha raggiunto la veneranda età dei 100 anni. Gli acciacchi per questa signora un po' attempata ci sono, ma il suo fascino rimane immutato. L'Alessandria, la squadra che fu di Gianni Rivera, detto il "golden boy" italiano, oggi compie gli anni. L'appuntamento merita un vestito elegante, adatto per una giornata particolare. Si è rifatta il trucco per questo evento, con i suoi rappresentanti che per l'occasione, indosseranno la prima maglia-azzurra con banda centrale bianca. Famosa per quella casacca che ha pochi eguali nel mondo, il grigio, oggi è il suo compleanno. L'emozione è tanta, sapendo che giornate così non capitano spesso. La città che ha dato i natali tra gli altri a Sibilla Aleramo e Umberto Eco, da settimane sta preparando questa giornata. Gli attori chiamati a recitare il ruolo di comparse vicino a lei sono tutti pronti. Le luci sono proiettate sul "Lisondria" (così viene chiamata in dialetto) che in cento anni ha fatto la A, l'ultima nel 1959-60, ma nonostante si trovi in questa categoria, è ancora qui a regalare emozioni ai propri tifosi innamorati di quel grigio.

Il destino ha voluto che per questo evento ci fosse una donna al comando. "E con le mani amore e per le mani ti prenderò" cantava De Gregori. Così farà Paola De Bernardi, presidente della società, come si fa con una zia a cui sei affezionato, la porterà in campo e da lì, dopo la partita con il Rimini, inizierà la festa. Come si conviene quando c'è una data come questa da festeggiare. Nulla è stato lasciato al caso, tutto deve rimanere negli occhi e nei cuori di chi assieperà questa sera il "Moccagatta". A dire il vero anche a noi salgono brividi enormi dietro la schiena.

La signora De Bernardi, di professione è un avvocato. E' nata e risiede ad Alessandria, quindi sente maggiormente questa giornata. Quando la contattiamo per l'intervista, ci accoglie una voce impostata e molto professionale, che trasmette tranquillità. E' persona semplice, non ti fa sentire mai a disagio. Ci colpisce la sua competenza, ma soprattutto quando le si nomina il nome della sua squadra, dalla cornetta si sentono le sue emozioni vibrare e le stesse arrivano fino a noi. TuttoLegaPro.com ha voluto ascoltarla in esclusiva per conoscere il suo stato d'animo, cosa sta provando, per il compleanno della sua squadra del cuore.

Signora De Bernardi, la prima domanda che vogliamo farle è questa: cos'ha provato quando ha stretto tra le mani la prima maglia che indossò l'Alessandria in quel lontano 1912?

"E' una sensazione indescrivibile, perché per tanto tempo quella maglia l'ho sempre vista nelle foto in bianco e nero. E' un momento importante per noi e per la città tutta. L'Alessandria è patrimonio di tutti, anche di chi non tifa per il grigio. Se penso che quegli undici ragazzi quel 18 Febbraio portarono il calcio ad Alessandria, mi sento onorata di far parte di questo società in questo momento particolare".

Signora cosa sente dentro in queste ore?

"I cento anni della nostra società sono molto importanti, direi unici. Questa maglia è l'apoteosi di tutte le energie positive che solo chi tifa Alessandria può capire. Aspettavamo questo giorno da tanto tempo. Pensi, sono settimane che la città si sta preparando, con tutti i negozi che hanno addobbato le proprie vetrine con qualcosa di grigio. Bello tutto molto bello. Per me questa data è ancora più sentita, perché ho avuto un cugino che negli anni '50 ha giocato in A con questa maglia. In famiglia mi hanno sempre trasmesso cosa significa tifare per questa maglia".

Lei di professione è avvocato. Come fa a conciliare il lavoro con il ruolo di presidente della società?

"A dire il vero ho dovuto cancellarmi dall'albo perchè il mio ruolo era incompatibile con una srl com'è l'Alessandria".

Però! In un paese dove il conflitto d'interessi l'ha fatta da padrone per tanti anni, sapere che lei ha compiuto questo gesto le fa molto onore.

Prima di rispondere le scappa una risata: "Sa, queste cose in un paese diverso sarebbero normali, mentre in Italia paiono un'eccezione. Però fin dal primo momento che abbiamo deciso di entrare in questa affascinante avventura, ci siamo posti come obiettivi primari quello della trasparenza e della limpidezza fin da queste cose basilari".

Parlando del campionato, state risalendo la china, questo è vero, però eravate partiti con altri propositi.

"Ha ragione. Purtroppo noi avevamo costruito una squadra per un campionato di prima divisione, poi le note vicende che tutti conosciamo ci hanno fatto scendere in seconda divisione. Qui abbiamo trovato delle difficoltà che ora man mano stiamo cercando di superare".

Cos'è cambiato secondo lei?

"Prima abbiamo cambiato allenatore. So che è la cosa più semplice quando ti trovi in una situazione di classifica non propriamente consona al valore della squadra. A Dicembre abbiamo deciso di effettuare una sorta di "repulisti" del gruppo agli ordini del tecnico, selezionando quegli elementi che non rientravano più nei piani, per tanti motivi. Così abbiamo operato per cercare di dare un equilibrio migliore alla squadra".

La De Bernardi si mostra donna molto attenta a tutto ciò che gira intorno al grigio. Tutto ciò che si muove intorno all'Alessandria non le deve sfuggire. Meticolosa come le donne, passionale come quando si ha a che fare con un fidanzato e si è gelose che qualcuno possa rubartelo o fargli del male.

Ci credete ancora alla promozione?

"Certamente, però preferiamo restare con i piedi ben saldi a terra. Ci guardiamo prima di tutto indietro, perché la vita mi ha insegnato che la presunzione ha sempre il fiato corto, mentre con umiltà e voglia di lavorare si possono raggiungere risultati insperati. Mi lasci aggiungere che in questo ultimo mese, causa anche i recuperi per il maltempo, stiamo affrontando tutte le più forti del campionato. Oggi giochiamo contro il Rimini, mercoledì scorso abbiamo affrontato la Virtus Entella che veniva da un periodo di forma eccellente. Abbiamo pareggiato con il Casale, mentre settimana prossima c'è il Treviso. Una sorta di prova di carattere per la nostra squadra. Credo che sia meglio dal punto di vista psicologico, perché quando sai di affrontare squadre che in classifica ti sono davanti, hai la concentrazione più alta e ti viene naturale dimostrare sul campo che non sei da meno di chi ti precede. Vedremo dopo questo periodo dove ci troveremo in classifica".

Nel giorno del centenario cosa si sente di promettere alla tifoseria?

"Promettere è una parola importante. Possiamo dire che abbiamo iniziato a gettare le basi per un progetto che si consoliderà nel tempo, con la priorità di avere solo alessandrini al vertice societario. Spesso, quando è capitato di avere gente di fuori città, le cose non sono mai andate bene, e le ultime vicende sono lì a dimostrarlo. Adesso vediamo come si chiude la stagione, poi cercheremo di porci un traguardo che si concluderà all'incirca tra cinque anni. La nostra tifoseria è particolarmente esigente e difficile, quindi cercheremo di fare le cose per bene per non deludere le aspettative. Speriamo per quella data di aver riportato la maglia grigia in serie B. Però la prego, non mi faccia pensare ad altro, c'è l'Alessandria da festeggiare".