ESCLUSIVA TLP - Calcagno (A.I.C.): "Sciopereremo se necessario. La Lega non rispetta i patti. Riforma assurda: Buffon avrebbe problemi a giocare con la sua Carrarese"

ESCLUSIVA TLP - Calcagno (A.I.C.): "Sciopereremo se necessario. La Lega non rispetta i patti. Riforma assurda: Buffon avrebbe problemi a giocare con la sua Carrarese" TMW/TuttoC.com
Umberto Calcagno
© foto di Emiliano Crespi
lunedì 15 luglio 2013, 20:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA


L'introduzione dell'età media in Lega Pro non va giù all'Assocalciatori che, dopo la riunione odierna, pensa seriamente all'ipotesi sciopero [LEGGI QUI]. Per capirne di più TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Umberto Calcagno, vice-presidente vicario dell'A.I.C.

Lo sciopero ci sarà?

"E' l'indicazione dell'assemblea, data dai rappresentanti delle squadre presenti oggi. Un'indicazione molto precisa perché loro stessi hanno la percezione dell'alto rischio sulla regolarità dei prossimi campionati. Venerdì espliciteremo le nostre doglianze in Consiglio Federale: se dalla Federazione non ci sarà alcun riscontro noi andremo avanti. Adesso i vari rappresentanti informeranno i loro colleghi e poi vedremo come procedere. Abbiamo pensato di bloccare i primi incontri di Coppa Italia e la prima giornata di campionato".

Il disaccordo con la Lega Pro, al momento, pare insanabile...

"Il problema è che la Lega Pro non sembra rispettare i patti. Ci eravamo messi d'accordo per una serie di incentivi e disincentivi per mitigare il rischio che fisiologicamente una riforma come questa dava ai campionati. Invece, secondo quanto riferitoci dagli stessi dirigenti della Lega, tali somme verrano date addirittura a chi retrocederà in Serie D e non avrebbe perso la Lega Pro se non ci fosse stata la riforma. Al posto di salvaguardare la regolarità dei campionati diamo il contentino a chi tra due anni sarà tra i dilettanti. Noi non abbiamo mai parlato di tali paracadute e riteniamo incredibile che percepiscano somme per il minutaggio chi non ottiene un risultato sportivo".

Come A.I.C. siete compatti? I giovani non sono favoriti da questa riforma?

"Invece no. E' un discorso che riguarda più i giovani che i trentenni. Stiamo dando illusioni a intere generazioni di ragazzi che tra i professionisti non sarebbero mai arrivati. Servono solo per far cassa, non c'è un discorso tecnico dietro questa progettualità della Lega".

Cosa dicono dalle serie superiori?

"Molti calciatori di Serie A e B, quando gli mostriamo queste problematiche, si mettono a ridere. In effetti, pensandoci bene, siamo di fronte a una questione assurda. Poniamo il caso che Buffon, a fine carriera, decida di giocare nella sua Carrarese. Per arrivare all'età media di 24 anni, in modo da poter accedere a una parte dei contributi, dovrebbe scendere in campo assieme al figlio...Questo significa, insomma, che se un grande campione decidesse di chiudere la sua avventura da giocatore in Lega Pro porterebbe la società a rinunciare a una forte somma".