ESCLUSIVA TLP - Condò: "Nel mio futuro un club del Nord. I retroscena dell'anno a Cosenza. In Italia serve il modello Ajax"

ESCLUSIVA TLP - Condò: "Nel mio futuro un club del Nord. I retroscena dell'anno a Cosenza. In Italia serve il modello Ajax"TMW/TuttoC.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
giovedì 29 maggio 2014, 21:00Interviste TC
di Nicolò SCHIRA

In cinque anni ha ottenuto risultati di rilievo: due campionati vinti e un Playoff perso (Trapani). Nonostante la giovane età (36 anni) già da un lustro opera sul mercato. Il diesse Gigi Condò ha chiuso nelle scorse settimane la propria esperienza al Cosenza e ha detto no a due club meridionali di Lega Pro. Il dirigente si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Direttore, è pronto a ripartire?

"Ho ricevuto diverse richieste e da parte mia c'è grande motivazione in vista della nuova Lega Pro unica".

Si è parlato di Melfi e Sorrento...

"Nomi non ne faccio, non mi sembra corretto. Confermo gli interessamenti ricevuti da parte di due club importanti del Sud, ma vorrei provare una nuova esperienza al Nord. In modo da potermi misurare con altre realtà".

Intanto da qualche settimana ha lasciato Cosenza...

"Ho preferito rassegnare le dimissioni per provare altre esperienze. L'avventura in rossoblù rimarrà sempre nel mio cuore. Abbiamo centrato la promozione con largo anticipo, a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto da parte di tutti".

Diversi colpi di mercato in terra silana: al quale è rimasto maggiormente legato?

"La campagna acquisti è stata importante e si è tramutata sul campo in un anno bellissimo e denso di successi. Sono stati valorizzati diversi ragazzi che adesso sono appetiti in B come Blondett e Frattali. Non dimentico calciatori del calibro di Guidi e De Angelis. Il primo era capitano del Frosinone e il secondo reduce dalla promozione in B da protagonista con l'Avellino. Non era facile convincere entrambi a scendere in Seconda Divisione, ma ci sono riuscito".

Che progetto ha in mente per la sua nuova avventura?

"Credo molto nei giovani: loro sono il futuro del calcio. Ho visionato a lungo il settore giovanile dell'Ajax e due anni fa per diverse settimane ne ho studiato dal vivo le metodologia. Quello è il modello da importare ed impostare nel nostro calcio...".