Esclusiva TLP – Del Sole al Rimini: “Aspetto il derby col San Marino”
Un trasferimento lungo meno di 15 chilometri: dall’Olimpico di San Marino al Piazzale del Popolo di Rimini. Salvatore Del Sole, centrocampista mancino classe '88, ultimi tre anni con i titani della Repubblica, conditi da 60 presenze e 3 gol, ha messo la firma sul contratto con i biancorossi per la prossima stagione. Nonostante i soli 25 anni, già sette stagioni nei pro, dopo il settore giovanile al Parma. Esordio nella Sanremese (C2), poi Manfredonia (C1), Carpenedolo (C2), Perugia (C1) e Carrarese (C2) nella stessa stagione e l’approdo a San Marino.
In esclusiva per il nostro sito portale tuttolegapro.com ecco le sue prime dichiarazioni dopo l’accordo con i biancorossi romagnoli:
“Avevo ricevuto diverse offerte – attacca Del Sole – in questo inizio di stagione. C’erano stati dei contatti col mio procuratore prima col Mantova e poi con l’Alessandria. Ultimamente erano arrivate le proposte di Ischia, Casertana e Bra. Ma Rimini era la piazza che mi intrigava di più. Tifosi eccezionali, pubblico caldo e tradizione ad alti livelli. Poi la conferma di mister Osio in panchina con il suo brillante 4-3-3 ha fatto il resto. L’anno scorso mi è capitato di assistere a qualche partita del Bellaria e mi ha sempre fatto una buona impressione: gioco vivace e concreto”.
Come mai la rescissione?
“Mi spiace – continua il centrocampista - per aver lasciato la piccola Repubblica, uno splendido gruppo e compagni straordinari. Già il ds Traini mi aveva cercato l’anno scorso a Treviso ma la società non aveva voluto lasciarmi andare nel mercato di riparazione. L’incontro col ds ed il presidente Amati è stato decisivo. Mi hanno fatto capire che mi volevano ed a quel punto lasciarsi sfuggire un’occasione del genere mi sembrava stupido. Quest’anno la Prima Divisione senza retrocessioni potrebbe diventare un campionato privo di stimoli per le squadre che puntano sui giovani ed al minutaggio, mentre in Seconda ci sarà da sudare e combattere ogni domenica. Una piazza più importante di Rimini era difficile da trovare”.
Cosa promette ai nuovi tifosi?
“Non mi va di fare proclami. Spero di onorare la fiducia accordatami dalla proprietà con il massimo impegno, sudando dal primo minuto di ritiro all’ultimo secondo del campionato. Sarà una stagione difficile con tante retrocessioni. Dovremmo fare bene fin da subito e non ci sarà da mollare nulla, considerata la pericolosità del campionato. La lezione dell’anno scorso è stata esemplificativa: eravamo terzi anche nel girone di ritorno ed avendo chiuso male, siamo arrivati al decimo posto”.
Due stagioni in Seconda Divisione alla grande ed una terza tribolata?
“Si nei primi due anni ho fatto 55 presenze e 2 gol, con i playoffs prima e la promozione l’anno successivo. Poi nell’ultimo campionato sono partito bene, andando a segno anche nello scontro diretto col Portogruaro. Poi c’è stato il cambio di allenatore e nella stessa settimana mi sono stirato. Appena ho recuperato, nella prima partitella del giovedì quel tir di Migani (ndr. il portiere del San Marino) mi è franato addosso rompendomi due costole e la stagione si è chiusa di fatto.”
A Rimini invece cosa chiedi per il futuro prossimo?
“Come dicevo anche prima, tanta voglia di giocare ed essere protagonista in una piazza ambiziosa come Rimini che merita platee importanti, dopo che ha tanto tribolato l’anno scorso. Vorrei riscoprire il pubblico caldo e appassionato del “Romeo Neri”. Convinto di ritrovare il San Marino in un bel derby nel prossimo campionato …”.
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