Esclusiva TLP - Ghirelli spiega il "no" allo sponsor sulle maglie del Taranto

Esclusiva TLP - Ghirelli spiega il "no" allo sponsor sulle maglie del TarantoTMW/TuttoC.com
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venerdì 24 febbraio 2012, 19:33Interviste TC
di Daniele Mosconi

TuttoLegaPro.com visto il vespaio di polemiche che è nato in queste ultime ore sul caso dello sponsor vietato dalla Lega Pro sulle maglie del Taranto ha deciso di sentire cosa aveva da dire al riguardo la stessa Lega. Così abbiamo contattato il Direttore generale Francesco Ghirelli che in esclusiva ci ha concesso il suo pensiero.

"Abbiamo, nella prima fase, commesso una leggerezza - spiega Ghirelli ai nostri microfoni -. Concedendo l'ok senza una giusta e attenta valutazione. Dopo abbiamo avuto a disposizione elementi -spiega Ghirelli- che ci hanno convinto a prendere il provvedimento di revoca dell'atto precedente. Perche'? Non e' in discussione il merito dei temi che la scritta sottintende. Non e' d'altra parte compito nostro dare giudizi e sindacare nel merito. Il nostro compito e' di vigilare affinche' sulla maglia non si introducano messaggi che rompano il senso di unitarieta' e di rispetto per tutti i tifosi, maggioranza e minoranze debbono essere non messe in una condizione di disagio o ancor peggio di non condivisione del messaggio non sportivo. La maglia e' il marchio di tutti, esprime l'afflato di una Citta', raccoglie le emozioni di una Comunita'".

Su questo punto le sue parole sono nette e chiare: "Guai a noi se cedessimo a questo, anche se lo facessimo per una giusta causa sarebbe come aprire un varco che non si chiuderebbe piu'. Ci sono modi, modalita' molteplici per esprimere il proprio pensiero, a prescindere se per quello in cui mi batto sia elemento maggioritario o minoritario, se cio' per cui mi batto sia fattore di unita' o di divisione. Lo si faccia con i modi e gli strumenti concessi. Pero' si lascino fuori dall'agone lo sport e il calcio. Manteniamo almeno una zona della societa' in cui non ci si divida a causa della politica, della religione, delle razze, dei pensieri. Mi dispiace se abbiamo creato turbamento ma sarebbe stato molto peggio se non lo avessimo fatto. E lo abbiamo deciso in autonomia perche' riteniamo giusto cosi e quindi abbiamo deciso assumendocene la responsabilita'".