ESCLUSIVA TLP - Martina, Dg Petrosino: "L'arbitro tremava, serve più esperienza. Troppi torti subìti, se non ci vogliono ce lo dicano. Arcidiacono grande giocatore"

ESCLUSIVA TLP - Martina, Dg Petrosino: "L'arbitro tremava, serve più esperienza. Troppi torti subìti, se non ci vogliono ce lo dicano. Arcidiacono grande giocatore"TMW/TuttoC.com
Martino Petrosino
© foto di Ninni Cannella/TuttoLegaPro.com
mercoledì 9 aprile 2014, 14:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

Tanta rabbia a Martina per quanto accaduto ma anche tanta speranza per quel che sarà. Il direttore generale Martino Petrosino commenta in esclusiva a TuttoLegaPro.com la situazione del suo amato team pugliese, analizzando a fondo le molto discutibili decisioni arbitrali delle ultime giornate. 

Contro l'Aversa Normanna è arrivato un pari che vi ha lasciato l'amaro in bocca per molteplici motivi...

"Fa parte di una lunga serie di errori. Il mio è un discorso stagionale, non riferito a una sola partita. ​Non è la prima volta che qualche arbitro, prima di cominciare, va dai nostri diffidati dicendogli "Vedi che oggi ti metto fuori". Al paese mio non è un avviso ma una minaccia. Non è consentito, un direttore di gara deve arbitrare in egual modo tutti e 22, senza conoscere chi è a rischio squalifica. Il mio non è uno sfogo ma un dato di fatto. Io non discuto la classifica, io discuto i comportamenti.
A gennaio abbiamo rafforzato la squadra per puntare alla salvezza e, da quel momento, c'è stato un accanimento vero e proprio verso i giocatori più importanti. Basti guardare le partite con Aprilia, Casertana, Foggia, Sorrento e, per ultimo, Aversa. Non sono uno che se la prende di solito con gli arbitri ma è giusto evidenziare adesso certe criticità. Devo continuamente tranquillizzare i nostri dirigenti perché loro vorrebbero dimettersi se si deve continuare così: se il calcio è questo togliamo il disturbo.
La mia non è una critica alla Lega Pro che, anzi, fa di tutto per permettere alle squadre di giocare lealmente con tranquillità e determinazione. Ma non posso non porre la questione arbitrale al designatore: in partite importanti non possono essere inviate terne inesperte per farle formare. Non è questo il periodo. Dopo la gara con l'Aversa, ad esempio, ho preso la mia macchina personale e ho accompagnato il direttore di gara e gli assistenti, nonostante quanto successo, perché sono uomini e io da padre so cosa possono provare. L'arbitro tremava, perché aveva capito gli errori fatti: io l'ho tranquillizzato dicendogli che non doveva aver paura di una piazza civile come quella di Martina. 
Il mio non è un discorso isolato, ho visto molte altre squadre lamentarsi: vuol dire che c'è un problema di fondo. Se l'AIA non prende la situazione in mano, in campo la sicurezza e l'autorevolezza continueranno a diminuire. 

Basta vedere i filmati, il designatore non può promuovere l'arbitro che ha sbagliato nel nostro match in 1^ Divisione: oltre al danno la beffa. In più non ha fatto danni solo a noi: a quattro minuti dal termine ha cacciato anche un giocatore dell'Aversa ingiustamente, per equilibrare le sorti dopo aver mandato fuori De Martino per un fallo che non ha fatto. L'avversario ha simulato e l'arbitro da due metri ha buttato fuori il nostro.
A noi ad Aprilia non hanno dato un gol all'ultimo minuto, perché non hanno visto la palla entrare. Domenica scorsa invece sono stati così bravi da vedere dentro la sfera calciata dai nostri avversari. Non discuto se sia gol o no, però chiedo la stessa attenzione.
Io, ripeto, ho sempre difeso la categoria arbitrale, ricordando che sono uomini come tutti gli altri. Ma non bisogna fare per forza questo mestiere se c'è un'incapacità di fondo: in questo caso è meglio mettersi da parte. So che le mie sono dichiarazioni pesanti ma sono dettate dal sentimento di chi fa sacrifici per mantenere la propria squadra in una categoria del genere, durante un periodo di crisi".

Anche perché il vostro, a Martina, non è un impegno estemporaneo...

"Da sei anni stiamo portando avanti un progetto ambizioso con ancora tanti obiettivi davanti. Noi stiamo facendo uno stadio senza barriere, la procedura con l'amministrazione per la nuova struttura è già stata effettuata al 50%. Giocatori, tifosi e dirigenti si comportano bene, noi vogliamo che a Martina si faccia così. Poi, però capita uno che vuol fare il protagonista e finisce per falsare il risultato. Se hanno deciso che dobbiamo retrocedere, ce lo dicano così lo facciamo direttamente noi".

La posizione precaria di classifica, però, non può essere spiegata solo attraverso gli errori arbitrali...

"Abbiamo avuto la possibilità di vincere diverse partite e non l'abbiamo fatto. Mi sono confrontato con i giocatori. Dovevamo essere più determinati nei momenti importanti, ci siamo montati la testa dopo le tre vittorie, perdendo poi meritatamente il match successivo in casa.
Un vero peccato perché a gennaio il nostro, sul mercato, è stato un impegno importante: abbiamo creduto alla salvezza e siamo riusciti a ingaggiare giocatori importanti per la causa. Sorrido se penso a quanti mi abbiano sconsigliato l'acquisto di Arcidiacono e Montalto. Sul primo bisogna semplicemente dire che oltre a essere bravo è anche mentalmente sereno: non solo fa gruppo ma lo guida anche.
Su quello che è successo in passato io non posso discutere. Sa che se farà un gesto simile a quello di tempo addietro finirà di giocare con noi perché lo mando via io. Ma questo vale per tutti, non solo per lui. Devo dire che mi ha sorpreso, visto quello che si diceva in giro. Anche per Montalto si vociferava che avesse un brutto carattere. E invece è un bravo ragazzo, per far dirgli una parola bisogna tirargliela fuori dalla bocca. Si sono rimessi in gioco loro accettando il minimo, abbiamo rischiato noi. Ma era giusto farlo e per ora questa scelta sta dando i suoi frutti".

Domenica andrete a Chieti. La partita della stagione?

"Per entrambe le compagini sarà una finale. Chi vince continua a sperare, chi perde è fuori. E' vero che dopo affronteremo Cosenza e Messina che hanno già raggiunto la Lega Pro unica, ma se non conquistiamo la vittoria a Chieti sarà tutto inutile. Speriamo che l'arbitro sia di prima fascia, visto che la partita sarà delicatissima. Niente superficialità, perché questi match vengono decisi da episodi e anche un cartellino giallo in più o in meno può fare la differenza. Spero comunque che contro i teatini vinca il migliore, anzi no, speriamo di vincere noi (ride NdR)".