ESCLUSIVA TLP - Messina, Ferrigno: "L'età media? Taglia le gambe a gente con famiglia. Corona e Ignoffo restano, Arcidiacono non verrà mai"
Spontaneo e diretto come sempre. Il direttore sportivo del Messina, Fabrizio Ferrigno, non le manda a dire e rivela, in esclusiva a TuttoLegaPro.com, le sue idee sull'età media e sul mercato dei siciliani, neo-promossi in Seconda Divisione.
Direttore, cosa avrebbe provato se avesse finito la sua carriera da calciatore in questi anni?
"Mi sarei trovato in difficoltà perché, dopo aver dato tanto al calcio anche in serie minori, trovarsi tagliati in questo modo fuori non è una cosa bella né giusta. Ci sono tanti giocatori che hanno famiglie. La carriera di un calciatore è breve: se possono tirare avanti altri 6 o 7 anni non capisco perché tagliargli le gambe. Si possono studiare tantissime altre formule per fare giocare i giovani".
L'età media sembra ormai un criterio deciso. Resta da capire se varrà per gli undici in campo o comprenderà anche le riserve...
"Il danno ormai è fatto. Poi sta a noi essere bravi a trovare i ragazzi giusti. Purtroppo a volte si prendono giovanissimi che non meritano ma che le società butteranno nel calderone per accedere ai contributi e che dopo un paio di anni usciranno fuori dal circuito professionistico. Questo sarà un danno perché già il livello è più basso rispetto a quando giocavo io, così sicuramente non migliorerà".
Eppure nessuna squadra sembra voglia farsi sfuggire questa somma...
"Con questa crisi che gira 100mila euro servono a molte società, tantissime seguiranno l'idea dell'età media. Adesso tutti i team sono fermi, aspettano l'ufficialità per la nuova legge sui giovani. Noi, in questi giorni, ci concentreremo sui rinnovi contrattuali. Non mi sento di fare nomi, al momento: è giusto che ogni giocatore sappia il suo futuro direttamente parlando con la società".
I vostri over 30 come Corona e Ignoffo che fine faranno?
"Corona e Ignoffo fanno parte del nostro progetto. Noi siamo il Messina e dobbiamo lavorare in base alla città. I giovani che porteremo saranno bravi. Non dimentichiamo che già tre anni fa, a Milazzo, abbiamo iniziato questa politica delle eccellenze giovanili. Abbiam fatto un calcolo: se in campo avremo un '88 bisognerà inserire un '91. Il discorso però è brutto perché molti calciatori, anche di talento ma penalizzati dall'età, dovranno trovarsi un altro lavoro".
Pescherete dai vivai di squadre importanti?
"E' una delle soluzioni. Tesserati in Serie A o B non ha importanza, andremo sicuramente su calciatori bravi, poi vedremo se prenderli in comproprietà o in prestito. Dipenderà dal calciatore che si segue".
Andrete più su giocatori oltre la trentina?
"In generale, non solo a Messina, gli over 30 non rientrano più nei piani. Anche se, seguendo le voci di mercato, noi saremmo su una marea di giocatori. Noi andremo su calciatori che siano uomini. Un giocatore serio che possa sposare il nostro progetto potrà venire, gli altri no".
Capitolo Arcidiacono. Per la stampa sembra fatta. E' vero?
"No, Arcidiacono non verrà. Mi stanno massacrando con questo Arcidiacono, i giornalisti danno l'accordo per fatto, lui già rilascia interviste. Questa è l'unica certezza: Arcidiacono non giocherà mai e poi mai nel Messina. L'anno scorso ha rifiutato la nostra proposta, doveva pensarci prima".
E per Lagomarsini? Trovata l'intesa col Genoa?
"Abbiamo rinviato tutto a fine mese. Il ragazzo si è trovato bene con noi e viceversa. E' un giocatore che potrà rimanere a Messina, ma solo se ne avrà voglia. Ma lui stesso ha ammesso di voler essere ancora giallorosso".
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