ESCLUSIVA TLP - Reggina, Foti: "Il nostro un grande settore giovanile". DS Giacchetta: "Vi spiego chi sono i nostri in Lega Pro"

ESCLUSIVA TLP - Reggina, Foti: "Il nostro un grande settore giovanile". DS Giacchetta: "Vi spiego chi sono i nostri in Lega Pro"TMW/TuttoC.com
Pasquale 'Lillo' Foti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 15 febbraio 2013, 16:00Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

"La Lega Pro per farsi le ossa: giovani amaranto crescono". Potrebbe essere il titolo del lungo film che, da tanti anni, la Reggina sta girando con la collaborazione di Terza e Quarta Serie. La società calabrese, infatti, è tra le più presenti in Lega Pro, soprattutto attraverso prestiti e comproprietà. Al punto da poter farci una squadra: solo in questa stagione, infatti, gli amaranto in Lega Pro sono una ventina.
Tutto merito di una grande organizzazione giovanile, culminata con la nascita dell'Accademia Amaranto, un progetto che vede protagonisti i ragazzi delle squadre più "piccole": a crescere, a Reggio, sono più di 200 calciatori.

In esclusiva a TuttoLegaPro.com abbiamo chiesto lumi ai vertici societari. Queste le parole del presidente Pasquale "Lillo" Foti: "La Reggina ha svolto sempre un'attività propositiva a livello di settore giovanile. Negli anni tanti professionisti che calcano i campi di A, B e Lega Pro sono cresciuti da noi, nel centro di Sant'Agata. Abbiamo sempre creduto nei giovani. Le esperienze in Lega Pro permettono un arricchimento. Tanti nostri giocatori vengono mandati in club di Lega Pro che li seguono permettendogli di migliorare. L'Accademia Amaranto è un servizio ulteriore che offriamo loro. Le sue caratteristiche? Maggior assistenza e disponibilità, a noi non interessano solo gli aspetti tecnici: la nostra esigenza è quella di mettere a disposizione opportunità di formazione e di servizi per i giovani".
In quest'ottica rientrano i corsi di primo soccorso, gli incontri con lo psicologo e con il preparatore atletico (per maggiori info, direttamente dal sito della società, clicca qui)

Per capire meglio chi siano i ragazzi calabresi in Lega Pro, abbiamo intervistato il Direttore Sportivo, Simone Giacchetta, ex capitano proprio degli amaranto negli anni d'oro della Serie A.
"I nostri sono tutti ragazzi in gamba. Ma i campionati ancora non son finiti, è prematuro parlare di resoconti, non bastano una decina di partite. Possiamo dire però che la porta della Reggina, nei prossimi anni, in teoria, sarà ben difesa. A farci ben sperare sono Adam Kovacsik a Pavia (Prima Divisione, 16 presenze e 15 gol subiti) e Daniel Leone, al Pontedera (secondo portiere meno battuto del girone B di Seconda Divisione)".
Ma non ci sono solamente loro: "Stanno giocando bene anche Giovanni Di Lorenzo a Cuneo (17 presenze con convocazione in Under 20), Mattia Maita a Rimini (19 partite per lui) e tanti altri".

Quello che colpisce, degli amaranto, è la presenza omogenea da Nord a Sud Italia. "La Reggina, nonostante la geografia ci penalizzi, è presente su tutto il territorio". Fino al SudTirol: "Li abbiam conosciuti per l'affare Fischnaller e loro, questa stagione, hanno ritenuto opportuno prendere Francesco Bontà che già conoscevano per i suoi trascorsi nel Giulianova".



La parola d'ordine, per il DS Giacchetta è collaborazione. "Ci sono rapporti e opportunità che alcune squadre di Lega Pro riescono a concedere ai giocatori. Il Treviso aveva conosciuto Francesco Cernuto (protagonista della cavalcata dalla Serie D alla Prima Divisione), si è fidata del prodotto Reggina e ha continuato su quel livello. Quest'anno, con lui, infatti, c'è anche Andrea Picone (15 presenze e una rete). Lo stesso è accaduto con il Pavia, dove tutto è cominciato con Acerbi (preso dalla Reggina e poi venduto al Genoa che lo girò al Chievo, dove è tornato dopo una breve parentesi al Milan) e continua ancora oggi in maniera molto positiva: si è creato un rapporto di stima reciproca". A Pavia, oltre a Kovacsik c'è anche Andrea Lussardi, 16 presenze e, nella passata stagione, Jacopo Dall'Oglio (11 partite), quest'anno al Barletta. Mentre nel Pontedera, con l'altro portiere Leoni, gioca la punta Antonio Cherillo (14 gettoni finora). Bene, inoltre, anche Claudio Costanzo al Foligno (12 presenze).

Tutto questo, secondo il responsabile di mercato, è possibile solo grazie alla qualità: "Molto dipende dal settore giovanile: se è un prodotto credibile allora viene richiesto. Il nostro lo è e lo vediamo dalle tante società che hanno in squadra nostri ragazzi. Molte società di Lega Pro seguono i nostri giovani anche al Viareggio".
Dove, a proposito, si è già messo in mostra con una rete Giovanni Catanese, aggregato alla Primavera reggina per il torneo. "Tornerà a Lamezia, è in prestito solo per la Coppa Carnevale. Noi cerchiamo di dare sempre forza e opportunità ai nostri ragazzi che devono crescere e dimostrare le loro qualità. Il Viareggio è una bella vetrina e per questo abbiam pensato di aggregarlo alla nostra Primavera per il torneo".

In questa sessione di mercato, tre giocatori sono passati in Lega Pro: Alessio Viola al Carpi, Vincenzo Camilleri al Barletta e Maicon al Pontedera. Conosciuti i primi due, menoil terzo. "Maicon? Ha la grande sfortuna di chiamarsi come l'ex giocatore dell'Inter. Ha potenzialità enormi, di primissima fascia. Se riesce a dimostrare le sue qualità in campo, è un giocatore che alla Reggina sarà solo di passaggio. Ha però incontrato difficoltà di tesseramento negli anni precedenti ma adesso potrà far vedere il suo valore".

Chi sicuramente sta cercando di farsi rimpiangere dalla Reggina sono i "grandi", mandati in Terza Serie per motivi di spazio, come Giosa, Melara, Castiglia, Burzigotti e Sy. "Tutti i nostri giocatori hanno buone potenzialità ma nel calcio, come nella vita di tutti i giorni, bisogna dimostrare il proprio valore giorno per giorno e non sempre si riesce a farlo. Non a caso i più grandi giocano in squadre che lottano per vincere il campionato: i nostri sono atleti validi, bravi, di qualità. De Rose? Francesco è un gran bel giocatore classe '87 e l'ha dimostrato domenica segnando (con il Lecce contro la Tritium)".

In chiusura chiediamo a Giacchetta chi potrebbe, un giorno, diventare protagonista ad altissimi livelli. "Nelle nostre giovanili tre-quattro ragazzi hanno le carte in regola per diventare calciatori importanti ma nomi, per rispetto di tutti gli altri, non li faccio. In Lega Pro, al momento manca il giocatore giovane che si è distinto maggiormente come Zaza nel finire della passata stagione. Noi, però, rimaniamo sempre attenti: seguiamo con molta attenzione i giocatori giovani di Prima e Seconda Divisione".