ESCLUSIVA TLP - Stefano Del Sante: "Con le nuove regole conta più l'età del rendimento. Era tutto fatto con l'Alessandria..."
"Sto a Perugia in famiglia a godermi gli ultimi scampoli di vacanze, ma sono carico e motivatissimo per la prossima stagione. Aspetto la chiamata giusta per tornare in campo da protagonista, dopo i ventitre gol segnati in due campionati a Mantova". Esordisce così l'attaccante Stefano Del Sante a TuttoLegaPro.com nel fare il punto sul suo momento personale.
L'Alessandria aveva già chiuso il suo acquisto prima che Notaristefano virasse su Ferrari...
"Avevo già trovato un accordo biennale con l'Alessandria e mi è dispiaciuto molto che alla fine la trattativa non si sia concretizzata. Alessandria è una grande piazza e ambisce al salto di categoria, ma non è dipeso nè da me nè dal direttore...".
Notaristefano l'aveva attaccata...
"Sono rimasto assolutamente sconcertato dalle parole del mister. Non so con chi abbia parlato, ma erano totalmente fuori luogo e passibili di querela. Su questo argomento ha già risposto ampiamente il mio agente e lo stesso diesse dell'Alessandria Menegatti, che si è scusato pubblicamente con il sottoscritto per le ardite dichiarazioni di Notaristefano. Parole gratuite che è meglio non dire, se non si conosce una persona. Sono una prima punta e mi piace svariare molto: quando giocavo per Sannino a Varese ho fatto quindici gol, rincorrendo anche i terzini. Non capisco perchè abbia detto che sono statico e non faccio movimento...".
Lei è un attaccante micidiale in campo, ma anche schietto e sincero nelle interviste...
"Sono un carattere forte in campo, ma sono al tempo stesso un ragazzo genuino all'interno dello spogliatoio e faccio sempre gruppo con i giovani. I miei ex compagni possono tranquillamente testimoniarlo, tanto che con molti di loro a distanza di anni ho conservato un ottimo rapporto".
A Mantova ha segnato quattordici reti senza rigori nell'ultima stagione...
"Potevo segnarne anche qualcuno in più, ma io e la squadra abbiamo avuto un calo fisico all'inizio della Primavera. Mi tengo comunque stretto quanto ho fatto. Segnare quattordici gol senza calciare rigori è un bel bottino...".
Da calciatore che idea si è fatto delle nuove regole che rischiano di compromettere molte carriere...
"Purtroppo le regole rischiano di compromettere le carriere di molti giocatori, perchè non si guarda più al rendimento del giocatore ma semplicemente alla carta d'identità. Personalmente ho sempre giocato in questi anni, nonostante gli under, e queste innovazioni regolamentari mi hanno toccato poco, ma posso capire le preoccupazioni di molti miei colleghi".
La rivedremo in Prima o Seconda Divisione a settembre?
"Credo molto nelle mie potenzialità: penso di poter far bene sia in Prima che in Seconda Divisione. Il mio procuratore Andrea Cattoli sta lavorando in tal senso e valuteremo insieme le varie proposte".
Preferisce una squadra del Nord o un'esperienza al Sud?
"Ho sempre giocato al Nord e quasi sempre in Lombardia, tranne in Primavera che ero a Firenze. Non ho preferenze geografiche: l'importante è trovare una società che creda in me".
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