ESCLUSIVA TLP - SudTirol, Vecchi: "La nostra forza è l'equilibrio. Lecce grandi singoli, Trapani più squadra. Terza incomoda? Perché no"

ESCLUSIVA TLP - SudTirol, Vecchi: "La nostra forza è l'equilibrio. Lecce grandi singoli, Trapani più squadra. Terza incomoda? Perché no" TMW/TuttoC.com
Stefano Vecchi
© foto di Francesco Scopece/TuttoLegaPro.com
giovedì 7 febbraio 2013, 12:30Interviste TC
di Sebastian DONZELLA

"Siamo una squadra che a parte i quattro gol di Trapani ha subìto poco. Siamo abbastanza equilibrati tra gol fatti e subiti". In questa frase può essere sintetizzata la forza del SudTirol, il segreto che ha permesso al tecnico Stefano Vecchi di portare gli altoatesini in terza posizione nel girone A di Prima Divisione, dietro solo al Lecce, battuto in Puglia, e ai siciliani.
Nell'intervista, rilasciata in esclusiva a TuttoLegaPro.com, il giovane mister analizza l'ottima prima parte di stagione dei suoi: "Sia la salvezza che un'ottima posizione in classifica si ottengono con tanto lavoro e preparando al meglio partita dopo partita. E' chiaro che le premesse di inizio stagione erano di provare a ripetere l'ottimo settimo posto della scorsa stagione, puntando immediatamente alla salvezza. Non è mai semplice poterlo fare, per ora stiamo andando bene e dobbiamo continuare così. A fine stagione conteremo i punti e vedremo la posizione in classifica".
A quattro punti dai salentini e tre dai granata, ma con una partita in meno (turno di riposo già osservato), l'idea di poter puntare alla Serie B non può non sfiorare la mente dell'allenatore ex Spal. Che però preferisce tenere i piedi per terra: "La speranza di essere il terzo incomodo naturalmente c'è ma ci sono anche altre squadre dietro di noi che ambiscono a farlo. Lecce e Trapani, insieme a Carpi e Cremonese, sono i team con gli organici più completi e competitivi. Riguardo le prime due in classifica penso che il Lecce abbia dei singoli qualitativamente più forti mentre il Trapani è più squadra, è più compatta, con giocatori di categoria".
Tante squadre per pochi posti. Una situazione di classifica figlia di un grande equilibrio. Per Vecchi l'importante è pensare sempre al futuro: "Questo è un campionato in cui un po' tutti hanno rimpianti. Tutte le squadre hanno perso dei punti perché sono tutte partite equilibrate. E' inutile guardarsi indietro pensando che potevamo fare meglio. A volte siam stati più cinici, altre volte no. Di sicuro la posizione attuale è meritata da parte di tutti".
"Gruppo" è la parola magica. Guai a chiedere al mister un nome su tutti..."Siamo un gruppo molto omogeneo.

Lo si denota anche dai marcatori: già in dieci sono arrivati al gol. Tra i migliori realizzatori c'è anche un difensore (Simone Iacoponi, con quattro reti, mentre il capocannoniere è il centrocampista Alessandro Campo, con cinque realizzazioni NdA). La nostra forza è l'unione e il bel gioco che riusciamo spesso a esprimere. Nomi in particolare, quindi, non ne faccio".
Però una battuta sul prolungamento di contratto (un anno, quello attuale, con opzione per il secondo), riusciamo a strapparla: "La società può esercitare l'opzione quando vuole. Se ne è parlato ma ancora non si è arrivati a niente. Credo che ci siano buone possibilità di allungare il contratto".
Vecchi, tra le altre cose, è uno dei più giovani tecnici della categoria con i suoi 41 anni. Eppure ha alle spalle un'ottima carriera tra i Pro sia da giocatore che da allenatore. Autore del miracolo Tritium, portato dalla D alla Prima Divisione in due anni, la passata stagione era riuscito a salvare la Spal sul campo, nonostante le grandi difficoltà, poi retrocessa solo a causa di una maxi-penalizzazione. La squadra di Trezzo sull'Adda, penultima nel suo stesso girone a quota nove, quest'anno non gli ha portato molta fortuna. "Con la Tritium alla fine abbiam anche rischiato di vincere una partita, prendendo un palo e una traversa, dopo aver pareggiato a pochi minuti dal termine. Ci son capitati in un buon momento, avevano fermato la settimana precedente il Carpi. Alla fine è arrivato un pari che ci può stare. E' chiaro che ora come ora spero di vincere io quando ci rivedremo per il ritorno. Mi dispiace perché so degli sforzi enormi che fa la società per portar avanti la squadra. Voglio bene a molte persone lì e ci tengo in modo particolare al fatto che possano raggiungere la salvezza. I due campionati vinti con la Tritium, soprattutto quello che ci ha portati in Prima Divisione, sono stati forse i più belli della mia carriera da allenatore. Ma credo che anche qui ci toglieremo delle belle soddisfazioni".