ESCLUSIVA TLP - Unione Venezia, Miale: "Da solo 70 punti. Più della capolista. Che annata, felice per Sottili"
Un'altra tacca sulla cintura. Quella con l'Unione Venezia è stata la quarta promozione nella carriera di Claudio Miale. Il difensore classe '82, ha lasciato il segno anche in laguna, dopo il passaggio invernale dal Savona. Con un particolare curioso: sul campo ha conquistato individualmente 70 punti, staccando la Pro Patria di ben 8 lunghezze. Lo stesso Miale lo spiega in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
"Ho stravinto il campionato. 38 punti a Savona e 32 a Venezia. Sono un bel po'. Devo dire che è stata un'ottima annata. Qualcuno era scettico dopo il mio passaggio ai lagunari nel mercato di riparazione, eppure è stata una scelta azzeccata. Sono riuscito lo stesso a raggiungere la promozione, dopo una grande rimonta: dall'ottavo al terzo posto nel girone di ritorno più la vittoria dei play off. Mi dispiace averli vinti contro il Monza, loro meritavano la promozione come noi".
Contro i lombardi hai realizzato l'assist decisivo...
"Sembra paradossale ma era una mossa preparata. Sapevamo che il Monza dietro era statico, soprattutto nella seconda frazione. Era uno schema provato in allenamento ed è andata bene. Sono stato bravo io a fare il lancio giusto da 50 metri, è stato bravissimo Bocalon a crederci e a segnare il gol che ci ha regalato la Prima Divisione".
Savona prima e Venezia poi. Una "doppia" stagione?
"Questa stagione è stata molto positiva per me, nella sua interezza. Con il Savona ho vissuto una prima parte di campionato esaltante, con 15 presenze e 2 gol. A Venezia è stato fantastico, con una grande rimonta e una sola sconfitta in tutto il girone di ritorno".
Come avete fatto a entrare prima e a vincere poi i play off?
"L'arma in più è stata la fame. Tutto il gruppo, fatto di società, staff e giocatori, ha sempre creduto nella promozione. Sapevamo di essere al livello delle migliori squadre, abbiam sempre avuto una fiducia tra di noi. In questo modo abbiamo recuperato dieci punti alle capoliste, sfiorando anche la promozione diretta. Ogni partita l'abbiamo vissuta come se fosse l'ultima e alla fine siamo arrivati all'epilogo sperato.
Mister Sottili è stato un maestro. Ha saputo tenerci sulla corda e non ha permesso cali di tensione. E nei momenti più delicati ci è sempre stato vicino. Sono molto contento che in Serie B abbiano deciso di puntare su di lui".
Il futuro è ancora in laguna?
"Ho dimostrato di essere un giocatore affidabile, integro fisicamente e con molta esperienza in Lega Pro. Non so se rinnoverò con il Venezia, vedremo che proposte verranno fatte. Al momento sono impegnati nella ricerca di validi giovani, viste le nuove regole. Comunque mi hanno già contattato diverse squadre tra Prima e Seconda Divisione".
Quattro promozioni. Non è che ti sei stancato?
"Vincere aiuta a vincere, non mi abituerò mai. Con il Taranto fu una promozione bellissima perché ottenuta con la squadra della mia città. Con il Treviso un po' meno, ero ancora molto giovane e mi feci pure male. Un peccato, perché all'epoca ero nel giro della Nazionale. Nessuno però si ricorda di Pescina Valle del Giovenco. Un'emozione unica, un piccolo paese che riuscì a far fuori squadroni come Catanzaro e Gela, diventando protagonista in Serie C".
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