INTERVISTA TC - Arezzo, Cutolo: "A Legnago quasi una finale"

15.04.2021 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Aniello Cutolo
TMW/TuttoC.com
Aniello Cutolo
© foto di Federico Gaetano

Aniello Cutolo attaccante napoletano classe '83 alla quarta stagione consecutiva con la maglia dell'Arezzo facendo registrate 103 presenze in maglia amaranto. E' intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per parlare del finale di stagione che vede gli amaranto a caccia dei playout, non sottraendosi a fornire una analisi sul percorso piuttosto accidentanto compiuto dalla compagine toscana nel girone B di terza serie:

Domenica ha aperto le marcature nella gara contro la Vis Pesaro, è arrivata per voi una vittoria importante

"Quella contro i marchigiani è stata una vittoria di fondamentale importanza sia per le ricadute sulla classifica, ma anche sotto l'aspetto psicologico. Questi tre punti ci hanno dato una carica di entusiasmo ed autostima. Adesso ci attendono tre partite da considerare come finali, sembra una frase fatta ma contro Legnago, Ravenna e Cesena saranno partite da giocare con il coltello tra i denti".

Alle porte c'è un altro scontro diretto molto importante. Con quale spirito lo affronterete?

"Andiamo a far visita al Legnago, formazione in ottima condizione di forma come lo siamo noi. Siamo in una situazione in cui cerchiamo di tenere in giusta considerazione la forbice di distacco con la quintultima, ma allo stesso tempo cerchiamo di scalare qualche posizione in ottica playout. Faremo di tutto per riuscirci, sicuramente sarà una partita molto importante, alla stregua di una finale".

Guardando la graduatoia del girone B molti si sorprendono vedendo la vostra posizione, come spiegarla vista la qualità della vostra rosa?

"Abbiamo iniziato il campionato con altri obiettivi, poi purtroppo abbiamo avuto tutta una serie di vicissitudini. Per riassumerle tutte ci vorrebbe un libro, ma adesso non dobbiamo guardare a quello che abbiamo affrontato ma dare il massimo tutti insieme per arrivare a giocarsi la salvezza ai playout. La nostra missione deve essere quella, dovremo affrontare le prossime partite con questo spirito indipendentemente da chi scenderà in campo. Sarà fondamentale il gruppo".

Convivere con il covid è stato fra l'altro molto complicato. Che stagione è stata sotto questo punto di vista?

"Siamo stati fra i primi a fronteggiare numerose positività all'interno della rosa, ad un certo punto erano addirittura 16. Personalmente mi ha colpito il virus in maniera rilevante obbligando a stare fermo per 25 giorni. Poi ti lascia anche delle scorie, quindi non è semplice tornare in campo oltre al fatto che siamo stati costretti a fare un vero e proprio tour de force in condizioni atletiche tutt'altro che ottimali".

In un girone molto competitivo come il B...

"Negli ultimi anni con l'Arezzo avevo fatto il girone A, confermo che questo raggruppamento sia più difficile e competivo rispetto agli altri. Nel girone C la Ternana ha vinto il campionato facendo storia a se, nel girone A sembra che la lotta per il primato sia ristretta ormai a due sole squadre mentre nel nostro sarà una lotta a tre fino all'ultimo per salire di categoria. Anche nelle altre posizioni c'è molto equilibrio, anche in bassa classifica le distanze sono molto ristrette, tutto può ancora accadere".