INTERVISTA TC - Bagatti: "Delusione incredibile per il Campobasso"

19.07.2022 19:00 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Bagatti: "Delusione incredibile per il Campobasso"
TMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Massimo Bagatti, ex allenatore di Legnago e Campobasso ora alla guida del Carpi, commenta ai microfoni di TuttoC.com l'esclusione dal campionato della formazione molisana: "Non so come siano andate le cose ma mi dispiace tanto soprattutto per i tifosi, perchè so quanto amano la squadra. Non si meritano tutto questo".

Da dove ripartire adesso?
"La Serie D sta già stretta a una piazza del genere, spero riescano ripartire almeno da questa categoria".

Quanto rammarico c'è dopo una salvezza ottenuta sul campo?
"Penso che sia una delusione incredibile, è quasi meno doloroso retrocedere che vedere fallire una società".

Cosa pensa del fatto che ogni anno ci sono squadre che scompaiono?
"Quest'anno è andata meglio di quelle che erano le previsioni, su 60 squadre se ne sono iscritte 58 che è una media buona".

Per il suo Carpi state pescando anche in C?
"Sì, stiamo cercando di allestire una squadra che sia all'altezza del blasone della società. Il presidente vuole fare un campionato di vertice e lottare con le migliori, ci saranno tante piazze importanti nel nostro girone e non vogliamo essere da meno. Siamo vigili sul mercato, se ci saranno delle occasioni importanti per rinforzare la rosa sempre con una logica penso che il presidente non se lascerà scappare".

Vedi qualche squadra favorita?
"Ci sono e si vede da come si stanno muovendo: le squadre ch vogliono vincere stanno lavorando per prendere i giocatori migliori mentre quelle che pensano soprattutto al bilancio stanno cercando delle buone occasioni per poi rifinire le rose negli ultimi giorni di mercato".

Quanto potranno reggere le matricole?
"Possono reggere se non fanno il passo più lungo della gamba, se non si ha paura di retrocedere e si lavora con intelligenza investendo sui giovani e sulle idee più che sugli investimenti anche una piccola realtà può reggere. Gli incassi contano fino a un certo punto: una società regge se sa fare bene calcio altrimenti va in difficoltà".