INTERVISTA TC - Catania, Ceccarelli: "Pensiamo solo al campo. Moro fa cose pazzesche"

01.12.2021 17:30 di Matteo Ferri   vedi letture
INTERVISTA TC - Catania, Ceccarelli: "Pensiamo solo al campo. Moro fa cose pazzesche"

La vittoria contro il Potenza ha risollevato umore e classifica del Catania, reduce da due sconfitte consecutive contro Foggia e Taranto. Battute di arresto immeritate, come sottolinea l'esterno offensivo Tommaso Ceccarelli ai microfoni di TuttoC.com: "Sono state due partite simili, abbiamo giocato bene in entrambe le occasioni ma ci siamo ritrovati con zero punti. Due risultati bugiardi, perché avremmo meritato anche di vincerle, ma ci è rimasta comunque la consapevolezza di aver fornito prestazioni di livello". 

Segnate tanto ma incassate molti gol: il Catania ha la peggior difesa del girone con il Messina
"A livello difensivo dobbiamo fare meglio come squadra, perché la colpa non è certamente del singolo reparto o del portiere. A volte, però, paghiamo anche le semplici disattenzioni perché alla fine non concediamo così tanto".

Nel prossimo turno vi aspetta la trasferta a Latina, una squadra in salute
"In questo campionato le trasferte sono tutte difficili. Loro sono in un buon momento ma noi la stiamo preparando bene e vogliamo vincerla per alimentare l'entusiasmo in vista della fine del girone d'andata".

Vi aspettavate una stagione simile da parte di Moro?
"Appena arrivato si è visto subito che aveva qualità importanti, anche se nessuno si sarebbe immaginato un rendimento così alto. Sta facendo cose pazzesche, al di là dei gol, sta dimostrando di essere già ora un giocatore di categoria superiore".

Come state vivendo la situazione societaria?
"La situazione non è semplice però noi, come squadra e staff, ci siamo chiusi nello spogliatoio e abbiamo deciso di pensare soltanto al campo e agli allenamenti. La scelta che abbiamo fatto è di non parlarne perché può influire su di noi".

Hai quasi sempre giocato al centro e al nord, come hai trovato il girone C?
"Le differenze sono sicuramente a livello ambientale, quando vai a giocare in trasferta contro una squadra che lotta per non retrocedere trovi sempre un pubblico molto caloroso che spinge la squadra di casa. Per il resto è un girone equilibrato rispetto agli altri gironi". 

Hai giocato tre anni a Salò centrando sempre i playoff, cosa manca alla società per fare un ulteriore salto di qualità?
"Stiamo parlando di una società che, a livello organizzativo, è semplicemente perfetta. Dietro c'è un grande lavoro da parte di tutte le componenti societarie. L'anno scorso non eravamo partiti per vincere il campionato ma durante i playoff avevamo la sensazione di poter fare qualcosa. Anche quest'anno la Feralpisalò può dare fastidio fino alla fine alle due candidate principali per vincere che sono Padova e Sudtirol. Sempre che il Sudtirol non continui così perché altrimenti è davvero dura per tutti".

Sei alla soglia dei trent'anni, tempo per un primo bilancio della carriera. C'è una stagione che vorresti rifare?
"A livello personale sono contento della carriera che sto facendo, ovviamente pensavo di poter fare qualcosa in più ma purtroppo sono stato fermato da un doppio infortunio al crociato ai tempi dell'Aquila e mi ha rallentato per quasi tre anni. Coltivo ancora la speranza di fare una stagione importante in C e magari di vincere e ritrovarmi in B, mi alleno per questo obiettivo e se arriverà bene, altrimenti sarò contento lo stesso. Il mio rammarico è il primo anno in B a Lanciano. Venivo dalla Primavera della Lazio e non ero mentalmente pronto per giocare in una categoria così importante, mi sarebbe piaciuto provare a rifarla con la testa di oggi. Sul piano dei risultati di squadra, quello col Monza fu un po' una delusione perché c'era tutto per vincere e toglierci grandi soddisfazioni, invece alla fine uscimmo ai playoff con l'Imolese e perdemmo la finale di Coppa con la Viterbese".