INTERVISTA TC - Ciccone: "Carrarese flop e senza progetto"

16.09.2021 23:00 di Valeria Debbia Twitter:    vedi letture
INTERVISTA TC - Ciccone: "Carrarese flop e senza progetto"
© foto di TC

Giorni complicati per la Carrarese: un solo punto in tre partite, voci - prontamente smentite - sulla poca stabilità della panchina di Di Natale, l'addio al ds Minguzzi e il ritorno di Ricci. Per commentare la situazione - ampliando poi l'analisi agli altri gironi di C - i microfoni di TuttoC.com hanno interpellato l'ex direttore sportivo dei marmiferi, Michele Ciccone, in azzurro nella stagione 2017/18 dove ha posto le basi per l'ottimo campionato dei toscani, con la squadra giunta fino ai playoff ed eliminata solo dal Pisa, poi promosso in B.

Direttore, da ex della Carrarese come valuta gli ultimi avvenimenti?
"Purtroppo gli azzurri hanno imboccato una china discendente, culminata nell'ultima stagione negativa e nell'avvio ad handicap dell'attuale. Per questo mi sento di dire che è evidente che si sono spesi troppi soldi senza concludere nulla. Sul Di Natale giocatore bisogna togliersi il cappello per quello che ha fatto, ha doti indiscutibili, 300 gol di elevata fattura, però come allenatore bisogna anche guardare in faccia la realtà. Ma chi l'ha costruita la squadra? Non lui, per cui non posso neanche accollargli queste grandi colpe. La scelta di Ricci, poi, non mi sembra in linea con l'idea che ci sia un progetto dietro la Carrarese, senza dimenticare che potrebbe non essere ben visto dai tifosi a causa del suo passato a Lo Spezia".

Allargando lo sguardo alle avversarie della Carrarese, che analisi si sente di fare?
"Pistoiese e Fermana hanno confermato le mie sensazioni della vigilia: i numeri - un solo punto in tre partite - dimostrano che stanno andando male e che il lavoro di costruzione delle rose non è stato all'altezza. Il Siena, invece, sta facendo bene ed è una delle pretendenti alla vittoria finale".

Passando al Girone C?
"E' evidente che per l'Avellino è stata una falsa partenza, così come il Messina che sulla carta aveva fatto una squadra di nomi importanti: spero che alla lunga i valori possano comunque uscire. Il Monopoli capolista non lo definirei una rivelazione: sta dando continuità ad un lavoro costruito negli anni. Mentre per quanto riguarda il Catanzaro, anche lì c'è stato qualche passo falso di troppo. La Vibonese dovrà lottare per la salvezza perché i valori tecnici della rosa costruita non sono elevati. Alla Paganese servono più fatti e meno chiacchiere: è vero che hanno vinto in dieci contro il Catania, ma bisogna vedere se riusciranno a mantenere questo trend. Il presidente Trapani ha comunque sempre portato avanti questa società con abnegazione e sacrificio, facendo ogni anno il miracolo: spero per lui che si ripeta anche quest'anno".

Chiudiamo con uno sguardo al Girone A?
"Come da pronostici è il Padova in vetta: questo perché il ds Sogliano ha fatto un ottimo lavoro. Dopo l'addio con Giacchetta, l'AlbinoLeffe ha scelto Valoti e sta raccogliendo ancora dei buoni risultati: gli va dato merito. La Pro Patria, invece, è una delusione: non sta ripetendo quanto fatto nelle buone annate da cui proveniva e i bustocchi sono già sulla graticola".