INTERVISTA TC - Cioffi: "Padova tecnicamente più forte ma Palermo ha grande entusiasmo"

30.05.2022 18:00 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Cioffi: "Padova tecnicamente più forte ma Palermo ha grande entusiasmo"
TMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Renato Cioffi, ex tecnico della Primavera dell'Avellino, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

Il Padova in finale playoff, se l'aspettava?
"Essendo stato nel 2010 al Padova come allenatore in seconda in B, ho qualcosa che mi lega a questa squadra. Mi fa piacere siano arrivati in finale, da due o tre anni il club punta alla promozione. Sono contento che se la possano giocare".

Che finale potrà essere con il Palermo?
"I rosanero, non tanto come squadre perché il Padova è fortissimo, quanto come fattore campo hanno un punto a loro favore. Attorno alla squadra si è creato entusiasmo. Senza nulla togliere a Oddo, ma Baldini è un allenatore espertissimo. Una bella sfida, chi andrà in B se lo sarà meritato al 100%. Non faccio pronostici, mi farebbe piacere per entrambe: per il Padova perché ci ho lavorato e per il Palermo da uomo del Sud".

Tra l'altro a Padova lei ha allenato Vincenzo Italiano, era un predestinato?
"Sono stato fortunato perché quell'anno c'erano Darmian, Bonaventura, Vantaggiato. Oltre a Italiano che già all'epoca era un allenatore in campo. Vedeva bene le giocate e il ruolo di play lo avvantaggiava. Quattro anni fa ci siamo incrociati, io sulla panchina del Mantova e lui all'Arzignano, in Serie D. Già si vedevano le sue doti di tecnico, sta diventando sempre più bravo e lo sta confermando con i risultati, non con le chiacchiere. Mi auguro faccia una bella carriera".

A proposito di Mantova, cosa pensa della stagione dei virgiliani?
"Una squadra giovane, ha lottato fino all'ultima giornata per restare in categoria. Una piazza che secondo me merita qualcosa di più. La C va bene ma è una piazza calorosa, che merita almeno la B. Adesso ha una società che la sta tenendo in piedi, ma c'è il discorso doppie squadre. E potrebbe vedersi precludere il salto in avanti".

Il Rimini promosso in Serie C.
"Altra mia ex squadra, anche questa una piazza calorosa come il Mantova, che merita calcio a certi livelli. Negli ultimi anni sono venute meno le società e Rimini merita un club solido e organizzato. Faccio una tirata d'orecchi al comune, che dovrebbe dare una svecchiata allo stadio".

Con il Sorrento cosa è successo?
"Niente di particolare, ci siamo lasciati a due gare dalla fine. Non è dipeso dai risultati, perché a me è stata chiesta la salvezza che abbiamo conquistato a 12 giornate dal termine. Abbiamo lanciato molti giovani, tant'è vero che siamo arrivati secondi nella classifica dei giovani di valore. Poi ci siamo separati ma voglio e vorrò sempre bene al Sorrento, sono risultato l'allenatore più vincente del Sorrento calcio con 106 partite allenate e vinte 51. Parlano i numeri".

L'Avellino ha scelto Taurino, che ne pensa?
"I Lupi stanno ripartendo, ha preso un allenatore relativamente giovane ma già con alcuni anni in C, valido, al quale auguro una grande carriera. Bisogna riprogrammare, serve un lavoro che parta dai giovani, puntando alla vittoria negli anni. La società è solida, la famiglia D'Agostino economicamente ha possibilità di investire".

Il suo futuro?
"È un momento interlocutorio, ci sono stati dei contatti, sto parlando con qualche squadra ma nulla di particolare. Non sarei onesto a dire che ci sono trattative avviate. Sono alla ricerca di un progetto serio, con programmazione e la possibilità di lavorare nel tempo".