INTERVISTA TC - D'Agostino: "Lotta a tre nel Girone A. Triestina, in C ci vuole fame"

29.09.2022 20:30 di Antonino Sergi   vedi letture
INTERVISTA TC - D'Agostino: "Lotta a tre nel Girone A. Triestina, in C ci vuole fame"
TMW/TuttoC.com
© foto di Uff. Stampa Lecco

Un punto sulla Serie C con Gaetano D'Agostino, tante panchine in terza serie per l'ex centrocampista di Roma e Udinese. Ai microfoni di TuttoC.com ha analizzato i tre gironi con un salto anche nel recente passato.

Vicenza, Pordenone e Padova, chi è la vera favorita?
"Il Padova è una squadra molto in forma, il Vicenza sta facendo bene in casa ma stenta fuori ma è la più attrezzata mentre il Pordenone ha una grande squadra. Sarà una lotta serrata tra queste tre, nessuna ammazzerà il campionato".

Feralpisalò e Novara possono inserirsi?
"Perché no, se ti fai prendere l'entusiasmo come successo al Como dove l'Alessandria era più forte può succedere di tutto. La Feralpisalò ha poche pressioni dalla piazza, alcune volte può giovare altre volte invece ti porta ad accontentarti. Differente invece per il Novara".

Delusione invece la Triestina?
"Sono stato vicino ad andare alla Triestina, poi hanno fatto altre scelte. E' normale che con una squadra nuova ci vuole tempo per trovare la giusta identità ma ho visto alcune loro partite e in Lega Pro ci vuole fame. Non giudico l'organico, è una piazza importante e devi avere la mentalità battagliera in C sennò diventa dura ogni partita".

Rispetto all'anno con il Lecco, il livello del Girone A si è alzato?
"Forse si è alzata la qualità più che il livello".

Nel Girone B c'è la Reggiana capolista ed un Cesena in difficoltà.
"Non ho mai fatto il Girone B però è quello sempre più equilibrato. Non è detto che se tu fai lo squadrone vai direttamente in B, è una questione di fame e mentalità adattandosi poi ai campi della C. Puoi trovare ambienti con poco pubblico e viene meno l'adrenalina e devi calarti nella realtà".

Nel Girone C invece è lotta a due?
"Crotone e Catanzaro sono le squadre più forti, c'è però il Pescara da non sottovalutare. C'è troppo divario con le altre".

Catanzaro e Crotone partono alla pari o i giallorossi partono davanti per aver confermato gran parte della rosa?
"Se la giocano alla pari, il Crotone ha fatto un doppio salto mortale all'indietro e vuole tornare il prima possibile in B. Il Catanzaro forse ha più fame di toglierci questa grande soddisfazione di vincere il campionato, può essere l'anno buono".

Rammaricato per come è andata con la Vibonese lo scorso anno?
"Ho accettato Vibo per la tanta passione per il calcio, se avessi visto la storia non dovevo accettare. Mi prendo le mie responsabilità, ho conosciuto una grande persona come Caffo".

Forse la rosa non era all'altezza?
"Lo dicono gli addetti ai lavori, mi hanno attribuito le colpe mandandomi via a 16 punti e poi ne hanno fatti solo 5. Stavo lottando per non retrocedere, c'è una bella differenza tra prima e dopo".

Ha fatto un grande lavoro invece a Lecco.
"A Lecco abbiamo fatto un grande lavoro con Fracchiolla, il presidente però mi ha dato la possibilità di lavorare di mettere le mie idee. Abbiamo fatto l'anno più importante della storia del Lecco negli ultimi 50 anni".

Oltre la Triestina ha avuto qualche altra chiacchierata con altri club?
"Ho rifiutato due squadre in estate, non mi sembrava un progetto adeguata a me. Avrei accettato la Triestina molto volentieri ma è saltata alla fine. Adesso porto avanti un progetto tecnico con i ragazzi basandomi sulla tecnica e non solo sulla tattica. C'è tanto materiale importante, ho portato avanti questo progetto e sta andando alla grande in attesa di qualche opportunità".