INTERVISTA TC - Dg Bisceglie: "Fermare tutto è come perdere la guerra"

21.11.2020 14:00 di Antonino Sergi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Dg Bisceglie: "Fermare tutto è come perdere la guerra"
TMW/TuttoC.com

Domani il Bisceglie tornerà in campo dopo venti giorni dall'ultima volta, un focolaio di Covid all'interno dello spogliatoio e sole sei gare giocate fino a questo momento. Una situazione particolare ma i nerazzurrostellati stanno cominciando a vedere la luce in fondo al tunnel, a tal proposito ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto il direttore generale del club Paolo Tavano.

Il Bisceglie è la squadra che ha giocato meno partite nei tre gironi di Serie C.
"Esatto, ci aspetta un tour de force da Pagani ogni tre giorni e sperando che tutti i calciatori si possano riprendere quanto prima".

Vi siete chiesti come il Covid sia insinuato all'interno del vostro spogliatoio?
"Questo è un fantasma, ci siamo chiesti come sia stato possibile e dove abbiamo potuto sbagliare. Abbiamo dei sanitari bravi e competenti adottando tutte le misure ma non sappiamo come si possa essere verificato questo focolaio".

Adesso si torna in campo, con che spirito?
"Domani affrontiamo la Paganese, è una squadra ben strutturata con un allenatore in gamba. Nonostante siamo ancora un po' incerottati abbiamo ancora tanta fame, i calciatori hanno grande voglia di tornare in campo. Vedremo poi in campo le condizioni dei ragazzi che sono stati traumatizzati, il mister sta facendo un grande lavoro anche da psicologo per recuperare al meglio quelli che sono rientrati in gruppo".

Secondo lei sarebbe giusto sospendere per un mese il campionato oppure si deve andare avanti?
"Condivido pienamente quanto detto da Ghirelli, il calcio deve essere una speranza. La speranza di vedere la luce in fondo al tunnel, se sospendiamo è come perdere una guerra. Deve essere un messaggio di fiducia per continuare la battaglia, speriamo poi il Governo che si ricordi le spese che stiamo affrontando in questo periodo".

Quanto ha pesato il Covid dal punto di vista economico?
"Ci ha già fatto uscire fuori dal budget ma i soci ci stanno aiutando per poter andare avanti per tutto il corso del campionato".

E' stato difficile programmare un campionato di Serie C dopo essere stati ripescati?
"Bella domanda perché il Bisceglie si era attrezzato per il campionato di Serie D, dopo il ripescaggio abbiamo dovuto rivedere tutti i piani e scegliendo dei calciatori svincolati che avevano voglia di venire qui". 

Nonostante le sole sei gare giocate, la classifica non è deficitaria.
"L'inizio del campionato è stato buono, i ragazzi scalpitavano e sono stati preparati molto bene dall'allenatore. Tranne la prima partita, la squadra ha dimostrato la voglia di ottenere il risultato e di aver fame. Non ho da dire nulla nei confronti dei ragazzi, anzi".

Più bella la vittoria con il Foggia o con il Palermo?
"Abbiamo rispetto di queste squadre, per una società come il Bisceglie vincere una partita contro il Palermo ti da maggiore carica per andare avanti".