INTERVISTA TC - Di Giuseppe: "Teramo in A con Donnarumma-Lapadula"

20.09.2019 21:10 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
© foto di Uff. Stampa Teramo
INTERVISTA TC - Di Giuseppe: "Teramo in A con Donnarumma-Lapadula"

Lapadula e Donnarumma insieme, in Serie C. Accadde a Teramo, nella stagione 2014/15. Un anno incredibile per i biancorossi che ottennero la loro prima promozione in cadetteria, trascinati dal duo fenomenale lì davanti, ma poi in B non giocarono mai. L'inchiesta Dirty Soccer, il match combinato col Savona, le lunghe squalifiche. Chi ha appena smesso di scontarla, dopo quattro lunghissimi anni, è il direttore sportivo di allora degli abruzzesi, Marcello Di Giuseppe. TuttoC.com lo ha intervistato per analizzare la propria situazione e quella dei suoi ex calciatori.

Direttore, dopo 4 anni un uomo calcisticamente libero...
"Sì, possiamo finalmente dire così. Dire che è stata dura è dire poco. La squalifica è finita ad agosto, a cavallo di una nuova stagione. La passione è rimasta, ho sempre continuato a vedere calcio anche se è ovvio che lo vedi in maniera diversa quando sei fuori dei giochi. Ho voluto star fermo tutti e quattro gli anni, senza avere contatti con le squadre, rispettando le regole. Quest'estate, alla fine della squalifica, c'è stata qualche chiacchierata ma nulla di che. Sarebbe bello poter ricominciare, vedremo se e come sarà possibile".

Nel frattempo si 'gode' Alfredo Donnarumma: tre gol in Serie A in tre partite col Brescia.
"Ci sentiamo spesso: gli ho fatto i complimenti qualche giorno fa ma non ho mai avuto dubbi sulle sue potenzialità. E non ho dubbi che disputerà una grande stagione. Sa benissimo che ancora non ha fatto nulla, che la stagione è lunga e la pancia non è affatto piena. È arrivato in Serie A a 29 anni ma nelle ultime due stagioni ha segnato 50 gol in Serie B, vincendo due campionati con Empoli e Brescia dopo un paio d'anni particolari con la Salernitana. Quando lo portai a Teramo aveva già i suoi 24 anni: era impossibile non vedere quanto fosse forte già all'epoca, bisognava solo farlo giocare nella posizione giusta. Da esterno non spiccava, davanti la porta era ed è ancora oggi letale. Non è un caso che, prima dei venti e passa gol di Teramo, aveva segnato un gol ogni due partite a Como, anche lì da attaccante. È stato un po' vittima dei discorsi tattici di alcune squadre".

Il gemello Gianluca Lapadula si giocherà la salvezza col Lecce.
"Lui è esploso un po' prima di Donnarumma ad alti livelli. Ha avuto un'opportunità grande che ha sfruttato, a Pescara, segnando addirittura 27 gol in un anno. Poi è andato al Milan e lì, seppur tra alti e bassi, ha segnato comunque otto gol. Al Genoa, invece, il suo rendimento è stato inficiato da qualche problema fisico. Ma anche lì sette gol li ha fatti. Sono convinto che Lapadula potrà fare un sacco di gol in A, insieme ad Alfredo. Mi auguro che anche lui al Lecce riesca a essere impiegato nel ruolo giusto e non essere sacrificato".

Quel Teramo mai stato in B avrebbe avuto in attacco anche un certo Roberto Inglese...
"Lo trattammo, c'erano ottime possibilità di prenderlo. Aveva vinto il campionato di B a Carpi ma da riserva di Mbakogu. Cercava ancora la consacrazione in categoria ed era predisposto a venir da noi anche grazie al suo essere abruzzese. Certo, visto a posteriori, fare la B con un trio offensivo come Donnarumma, Inglese e Lapadula, fa venire veramente tanti rimpianti. Avevamo preso anche Bartolomei, D'Orazio, Mogos e Rigione, adesso in B ma all'epoca ancora in Lega Pro. E poi anche Empereur, adesso in A con la Fiorentina. Tante operazioni, nonostante la spada di Damocle sulla testa di una mancata promozione, che secondo me avrebbero portato il Teramo in alto. Sono convinto che quella squadra avrebbe fatto il doppio salto. Quel Teramo sarebbe arrivato in Serie A".

Ad andare in B ci proverà la nuova proprietà.
"Bisognerà lavorare tanto e superare i momenti negativi che sicuramente ci saranno. Ammiro l'ambizione della nuova proprietà del Teramo che è partita al massimo investendo parecchio. Servirà però la pazienza giusta perché ottenere risultati non è mai facile, soprattutto in un girone molto ostico come quello attuale".

A proposito di gironi, come vede la Lega Pro?
"È il solito campionato difficilissimo anche se ci sono differenze Al Sud sono concentrate le corazzate maggiori, anche se la più forte è il Monza. E nel Girone B non vedo una fortissima ma tante forti livellate. Nel Girone C, però, vedo più complessità, con sei squadroni. Poi se il Bari fa il Bari, sarà la favorita numero uno".

Quali attaccanti vede pronti per il grande salto?
"Dissi tempo fa che Vano era un ottimo giocatore e in questo inizio stagione sta facendo benissimo. Mi piace tantissimo anche Bianchimano, purtroppo poco impiegato finora, che per me potrebbe avere un futuro importantissimo. E poi, discorso attaccanti a parte, vorrei spendere una parola, da abruzzese, per mister Agenore Maurizi: vedere fuori dai giochi un allenatore che ha fatto veramente bene cti fa pensare. Ha preso il Teramo in un momento di grande difficoltà e ha ottenuto una grande salvezza. Avrebbe meritato maggiore considerazione da parte di tanti".