INTERVISTA TC - DS Como: "Motivazione il pilastro della nostra vittoria"

26.04.2021 15:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - DS Como: "Motivazione il pilastro della nostra vittoria"

“Questa squadra ha una forza morale e una capacità di reazione che non avevo mai visto. Sono stati motivatissimi dall'inizio alla fine, è una prerogativa fondamentale in una stagione così instabile. È stata il pilastro della nostra vittoria”. Così Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, racconta a TuttoC.com uno dei segreti della cavalcata dei lombardi verso la promozione diretta in Serie B.

In mezzo alla stagione un cambio di panchina con Gattuso al posto di Banchini.

“Col cambio siamo decollati, Gattuso ha toccato le corde giuste sin da subito. Avevamo la sensazione che la squadra potesse esprimersi con più libertà di prima, il cambio ce ne ha dato la conferma. Siamo felicissimi, è stata una vittoria meritata”.

Un ritorno in Serie B importante anche per la città.

“Questa città ha vissuto diverse vicissitudini, aveva bisogno di respirare aria sana. Siamo veramente orgogliosi di averle dato questa soddisfazione, speriamo sia stato soltanto il primo passo”.

Tra i grandi protagonisti della promozione c'è Massimiliano Gatto.

“Lui e Gabrielloni sono gli uomini copertina, ma quando si vince un campionato c'è dietro lavoro da parte di tutti. Max aveva tanta voglia di rivalsa dopo l'anno scorso, bisognava soltanto avere pazienza. È un giocatore che si sta riappropriando di tutto quello che si merita. La squadra è stata straordinaria, hanno grandi meriti in una stagione piena di difficoltà”.

Un'annata fortemente condizionata dal Covid-19.

“A novembre abbiamo avuto 29 positivi nel gruppo squadra, dopo due settimane abbiamo fatto sette partite in 22 giorni. Una media impressionante. A questo si aggiungono degli infortuni gravi dovuti, a mio avviso, allo stress psicofisico del periodo. Ciò dà ancora più valore a una vittoria che testimonia le qualità morali del gruppo”.

Un pensiero sulle inseguitrici?

“Sono tutte squadre ben costruite. A inizio anno l'Alessandria era indicata come la corazzata da battere, una grande squadra e società. Sfidarli è stato un orgoglio. Apprezzo molto il direttore sportivo e mister Longo che ho avuto la fortuna di conoscere. Avercela fatta a loro discapito è motivo di orgoglio. A loro vanno i miei complimenti e un in bocca al lupo per il prosieguo del campionato”.