INTERVISTA TC - Fontana: "A Fano non si è tenuto fede al progetto"

11.08.2020 16:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
INTERVISTA TC - Fontana: "A Fano non si è tenuto fede al progetto"

Il tecnico Gaetano Fontana, intervistato in esclusiva da TuttoC.com, torna sull’esonero dalla panchina del Fano nella passata stagione: “Lo scorso anno ho accettato e condiviso la scelta di allenare una squadra costruita in ritardo, basti pensare che il 5 di Agosto avevamo solo tre calciatori di proprietà. Inoltre era una squadra con calciatori tra i più giovani dei tre giorni; l’età media era poco superiore a quella di una squadra Primavera. Ho fatto tale scelta confortato dalle rassicurazioni del direttore Bernardini che mi aveva assicurato che a gennaio, vista la prima parte di campionato, sarebbero arrivati i rinforzi richiesti. In realtà, i primi di dicembre, a seguito di risultati in campo non positivi seppur accompagnati da prestazioni di rispetto, si decideva per il mio esonero. Di fatto non è stato tenuto fede al progetto iniziale concordato e non si è avuta la forza di supportare le difficoltà di un organico giovane”.

Intanto a Fano è cambiata la proprietà. Se lo aspettava?

“Seppur da anni il presidente Gabellini palesasse l’intenzione di lasciare la guida non mi aspettavo questa cessione in quanto nella mia esperienza a Fano ho conosciuto un presidente legato alla piazza. Sono dispiaciuto per questo cambio di regia in quanto reputo Gabellini una persona eccezionale e di rara correttezza che nel nostro ambiente avrebbe certamente potuto continuare, seppur tra mille difficoltà, a fare il bene del Fano”.

La Juve Stabia, sua ex, è tornata in Serie C.

“Un gran dispiacere per una piazza ed una città a cui sono molto legato e per un presidente, Manniello, che è stato tra i primi a credere in me come allenatore. Dispiace per Fabio Caserta, fino a prima del lockdown aveva svolto un lavoro egregio e che non potrà essere macchiato da questi ultimi due mesi. Spero comunque che la Juve Stabia dica la sua nel prossimo campionato di C”.

Anche quest’anno la Serie C ha dovuto far conto di alcune mancate iscrizioni.

“Ogni anno purtroppo assistiamo a problematiche di questo tipo, quest’anno poi, con l’arresto del campionato causa Covid-19 le difficoltà economiche delle società sono aumentate non avendo avuto introiti. Era, pertanto, prevedibile che molte società si sarebbero trovate in difficoltà”.

E lei? Qualche novità sul futuro?

“Sono stato contattato da alcune società calcistiche che, oltre al mio profilo, stavano valutando anche altri allenatori. Per ora resto in attesa della giusta chiamata considerando che quest’anno non vorrei sbagliare quantomeno nella scelta del progetto da abbracciare”.