INTERVISTA TC - Foschi: "Livorno? Doveva tenersi stretto Spinelli"

22.10.2020 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Luciano Foschi tecnico Ravenna
TMW/TuttoC.com
Luciano Foschi tecnico Ravenna

Luciano Foschi, tecnico di Albano Laziale classe '67 dopo la fine dell'esperienza professionale alla guida del Ravenna nel giugno scorso, si sta aggiornando per trovarsi pronto alla prossima chiamata. E' intervento in esclusiva ai microfoni di Tuttoc.com parlando di questo, ma anche dei temi "caldi" che stanno caratterizzando la terza serie:

Mister come giudica il periodo trascorso alla guida del club giallorosso?

"La prima stagione è andata molto bene, abbiamo chiuso al quinto posto andando oltre le nostre aspettative. Purtroppo nella stagione successiva le cose non sono andate come tutti volevamo. Molti suoi colleghi mi hanno chiesto giudizi sull'esonero, per noi allenatori questa eventualità è da prendere in considerazione. Non me la sento di commentare, c'è un presidente che ha responsabilità di guidare il club, si prende la responsabilità delle decisioni, io l'ho accettata e sono andato avanti".

Successivamente si sono materializzate delle offerte?

C'è stato qualcosa legato a singole voci, senza andare a niente di concreto. Nei giorni scorsi si è fatto vivo l'Arezzo seppur non in maniera diretta nei miei confronti. Anche se ritengo che si doveva dare maggior tempo Potenza, lo dico contro il mio interesse, ma spesso si addossano troppe responsabilità agli allenatori".

Lei ha una preferenza particolare, che tipo di progetto intende accettare?

"Su questo aspetto si fa molto uso di luoghi comuni, più che il singolo progetto contano maggiormente i risultati. Un singolo progetto può funzionare in un certo ambienti con alcuni calciatori, ma non si può adattare in condizioni diverse. Ogni offerta che arriva va tenuta stretta e valutata attentamente, perchè non ne arrivano molte".

Un giudizio sul girone B in queste prime giornate

"Molto equilibrato come sempre, ci sono realtà interessanti come Matelica, Legnago e lo stesso Mantova dimostrando di avere dei valori importanti. Certi risultati non sono casuali, anche perchè sono trascorse sei giornate. Alcune di queste formazioni potrebbe soffiare il posto ad una delle favorite del torneo. Mi attendo classifica corta sia nei playoff che nei playout, ci vuole attenzione anche da squadre insospettabili di finire nella sabbie mobili della bassa classifica".

Una sua ex squadra il Livorno sta attraversando una profonda crisi societaria, cosa ne pensa a riguardo?

"Si sta verificando cosa mi attendevo, cioè che con l'addio di Spinelli ci sarebbero state delle problematiche di questo tipo. Il Livorno avrebbe dovuto tenerselo stretto, invece di contestarlo continuamente. Per quanto fatto doveva essere applaudito ogni volta che si presentava allo stadio, con lui non ci sono state problematiche di questo tipo legate alla sopravvivenza della società, pagamenti o cose di questo genere. Ha portato il club amaranto nella massima serie, è vero che c'è stato anche il percorso inverso ma ha dato tanto alla società. Dispiace per la città, i tifosi e lo stesso sodalizio per le difficoltà che sta attraversando".

Agli antipodi in tutti i sensi un'altra squadra che ha allenato: stiamo parlando del Renate

" I nerazzurri con me riuscirono ad ottenere per la prima volta i playoff alcuni fa, fra l'altro uscendo al primo turno dopo aver disputato una grande partita proprio a Livorno. Negli anni si sono confermati tranne una stagione, in cui hanno rischiato di retrocedere. Non sempre le ciambelle riescono con il buco, ma il club ha imparato quella lezione nel migliore dei modi. Rappresenta una società modello della serie C, pagamenti puntuali, organizzazione perfetta, hanno un centro sportivo e in quell'ambiente i giocatori rendono al massimo e hanno la possibilità di crescere".

Infine un'ultima battuta riguardo a questa stagione condizionata dalla diffusione del coronavirus

Non lo è solo il mondo del calcio purtroppo, ma la vita di tutti noi. Mi sembra di capire che l'indirizzo della Lega sia quello di giocare nei limiti del possibile, in alcuni casi le partite vengono rinviate, ma si sta cercando di rispettare il programma. Non è semplice mantenere la concentrazione, anche perchè prima si parlava di schemi mentre adesso di positività e tamponi. Anche da parte dei calciatori ci vuole responsabilità, ci vuole meno aperitivi, bisogna cercare di fare maggiori sacriici di incontare meno persone, anche perchè la nostra è una categoria privilegiata".