INTERVISTA TC - Francavilla: "C più scarsa causa Covid. Ma non in testa"

12.01.2021 23:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Francavilla: "C più scarsa causa Covid. Ma non in testa"
TMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Gianfranco Francavilla, ex diesse del Barletta e dirigente di numerose società professionistiche, a TuttoC.com ha fatto il punto della situazione sulla terza serie.

Ghirelli confermato presidente della Lega Pro.
"Ha esperienza da vendere. È ben radicato in Serie C, non so chi potesse esserci meglio di lui".

Come vedi la Serie C?
"A causa del Covid molte squadre hanno dovuto tirare la cinghia e non hanno potuto investire molto. Per questo, onestamente, dal punto di vista tecnico la vedo un po' più scarsa rispetto al passato. Ma il livello nelle prime posizioni resta molto alto grazie a quei team che hanno speso tanto per salire in Serie B".

Girone A: la capolista che non ti aspetti.
"Quest'exploit del Renate mi ha lasciato un po' spiazzato. Non so se riuscirà a mantenere questo ritmo fino alla fine. Le squadre costruite per vincere sono un po' arretrate rispetto ai pronostici ma credo che alla lunga verranno fuori".

Girone B: una grande bagarre.
"Mi sembra il più combattuto di tutti. Ci sono molte squadre ben attrezzate, sia di prima che di seconda fascia. Ci sono Perugia e Padova tra le big ma sono insidiate da Modena e Sudtirol, tra le altre. Sarà una bella lotta fino alla fine".

Girone C: Bari di nuovo a rischio beffa.
"La Ternana va a gonfie vele. Una squadra che gioca a memoria, alla grande, con questo ritmo non la batti, proprio come la Reggina di un anno fa. Però mi aspettavo un po' di più dal Bari: squadra vera, di un'altra categoria, che ha avuto troppe battute d'arresto".

A livello personale come procede il lavoro?
"Si erano create un po' di situazioni in Serie C e avevo ricevuto anche un'offerta dalla Serie A per lo scouting. Poi però col Covid il settore è andato in difficoltà, siamo in stand-by e bisogna ancora soffrire. Il calcio giovanile e delle serie dilettantistiche è fermo. E poi io sono un osservatore vecchio stampo: serve l'occhio dal vivo, i video lasciano il tempo che trovano. Non poter girare tra gli stadi sta rendendo molto difficile il nostro lavoro".