INTERVISTA TC - Gaburro: "Rimonta Pergolettese non mi ha stupito"

02.07.2020 15:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Gaburro: "Rimonta Pergolettese non mi ha stupito"

Mister Marco Gaburro, nella scorsa stagione a Lecco, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com per un commento sulle gare dei playout.

Mister, partiamo con Giana-Olbia. 
"La Giana arrivava alla partita casalinga sapendo di doverla vincere, e in effetti la gara si era messa in discesa, col rigore segnato da Perna dopo pochi minuti. Poi l'Olbia si è pure innervosita, restando prima in dieci, e poi in nove. Mentre la guardavo mi chiedevo: ma non la chiudono? Nel finale i gol sbagliati (anche per stanchezza) hanno permesso ai ragazzi di Brevi di restare aggrappati alla partita. Con le unghie. E tanto di cappello a Ogunseye che si è andato a cercare il corner al 93' e ha poi inzuccato la palla decisiva. Un miracolo sportivo. Chissà che succede nella testa dei giocatori in quei momenti... tutto si esaspera. Durante il campionato una gara 11 contro 9 già in vantaggio la chiudi facile. Ai playout è diverso... ". 

Clamoroso quanto accaduto anche in Pergolettese-Pianese.
"Altra gara "pazza", ma devo ammettere che non mi ha stupito la rimonta del Pergo: erano mesi che mostravano un carattere incredibile. Certo, la Pianese si può mangiare le mani, perché avanti di due gol e con l'uomo in più di solito... Ma vale il discorso (inverso) fatto per la Giana". 

Cambiamo girone, parliamo di Imolese-Arzignano. 
"La squadra di Cevoli ha capitalizzato al massimo il successo esterno dell'andata, e anche a causa dell'inferiorità numerica si è limitata a gestire il doppio vantaggio. L'Arzignano ha fatto la partita per novanta minuti e oltre, ma era in una di quelle giornate in cui puoi stare mesi a calciare in porta all'avversario, che tanto non segni. Il rigore calciato da Rocco e parato da Rossi la gara la poteva davvero cambiare, ma con i se e i ma... di fatto nel secondo tempo se vedi la retrocessione arrivare tendi a scoraggiarti e a scomporti, e rischi pure di prender gol in contropiede. I ragazzi di Colombo mi hanno stupito invece per continuità e caparbietà, ma non è bastato. Non va dimenticato che sono gare sui 180 minuti e per loro l'andata è stata fatale (a proposito... che gol Chinellato!)". 

Discorso simile per Ravenna-Fano.
"Anche qui l'andata ha fatto la differenza. Credo che sia stata la doppia sfida dove, più che in ogni altra, ha inciso la "testa" delle due squadre durante la pausa. Il Ravenna ha fatto capire da subito di non voler giocare, forse qualche giocatore credeva che non si sarebbe tornati in campo... Non lo so. Certo che poi quando ti ritrovi a doverti giocare tutto in due partite, proprio se in precedenza  avevi la sensazione di meritare la salvezza, diventa rischiosa. Il Fano, invece, l'ha vista come un opportunità. E si è fatto trovare più pronto, meritando la permanenza in categoria. Dispiace per una piazza come Ravenna, ma sembra davvero che si sia trattato di una stagione dove tutto ha girato storto... ". 

Infine il Girone C con Sicula-Bisceglie e Picerno-Rende.
"Nel girone C già c'era l'anomalia del non aver considerato la forbice... Rende e Bisceglie arrivavano davvero distanziate agli spareggi. Alla fine, però, ha prevalso la qualità delle due compagini meglio classificate in regular season. Meno patemi per la Sicula, una mini impresa invece per il Picerno, ma in questo caso mi sento di dire che i valori sul campo sono stati rispettati in pieno. Alla fine resta la sensazione che si sia trattato di un epilogo atipico e non del tutto "giusto"... Ma una soluzione, alla fine, bisognava trovarla. Ora restano aperte le possibilità di ripescaggio, che in alcuni casi potrebbero, in parte, alleviare il "trauma sportivo" patito in campo (penso soprattutto a Ravenna e Giana)".