INTERVISTA TC - Gozzano, Musumeci: "Sì a blocco retrocessioni"

31.03.2020 14:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Gozzano, Musumeci: "Sì a blocco retrocessioni"

Francesco Musumeci, dirigente del Gozzano, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare la situazione del calcio italiano alle prese con l'emergenza Coronavirus.

Pietro Lo Monaco ha dichiarato che il 3 aprile, in occasione dell'Assemblea di Lega, i club di C chiederanno la chiusura del campionato. Quale è la sua posizione?
"Penso che il primo argomento su cui dovremo discutere sia tornare a giocare in sicurezza. Ad oggi contiamo 11.500 morti e i contagi ancora continuano e spero che non esplodano al Sud come è stato al Nord. Per ora non ci sono le condizioni per riprendere in sicurezza e in questo senso sono d'accordo con un eventuale annullamento. La priorità è la salute della collettività. Poi bisogna anche tenere presente che una ripresa, ora come ora, comporterebbe anche un mini-ritiro con tutti i costi che ne deriverebbero".

E' un'ipotesi fattibile quella del blocco delle retrocessioni e della promozione delle prime in classifica?
"Sono d'accordo perché la retrocessione, con 11 partite ancora da giocare, sarebbe una ingiustizia allo stato puro. Calcolando anche che noi siamo a 6 punti dalla salvezza diretta con tanti scontri diretti ancora da giocare. L'eventualità di retrocedere penalizzerebbe un club virtuoso e solido come il nostro, che si sta mettendo in evidenza per serietà e rispetto degli impegni economici. Noi siamo un club che fa sicuramente bene al sistema calcio italiano".

Si assisterà ad un massacro economico, con tante squadre che non riusciranno ad iscriversi?
"Sì, anche perché già ci sono state società che non hanno pagato gli stipendi per l'emergenza Coronavirus e tante altre si aggiungeranno. Sarà una situazione allarmante. Per questo auspico che il Governo e il ministro Spadafora facciano qualcosa per andare incontro alle società di C e anche di D".

Tornando al calcio giocato, ha già accennato alla vostra difficile situazione di classifica, ma come giudica in generale la vostra stagione?
"Pensavamo di raccogliere molti più punti di quelli che abbiamo, ma non è questo il momento di tirare la linea. Noi vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno, anche perché siamo riusciti anche quest'anno a far sbarcare un classe 2000 - nello specifico Crespi - in Serie B, al Crotone secondo in classifica e quindi con ambizioni di Serie A. Il nostro obiettivo è quello di andare alla ricerca di giocatori giovani e 'sconosciuti' e mandarli alla ribalta nel calcio che conta. Insieme a Casella si sta facendo un grande lavoro. In rosa abbiamo altri classe 2000 di cui si sentirà parlare, come Bruzzaniti, De Angelis, Vono e Rabuffi. Siamo veramente contenti sotto questo punto di vista".

Una battuta sul primato del Monza...
"Il Monza sta facendo un campionato a sé. Ha una società importante non solo per la Serie C, ma anche per la Serie B e presto lo vedremo sbarcare anche in Serie A. La proprietà non è abituata a fare campionati anonimi e presto tornerà nel calcio che conta, senza ombra di dubbio".

Nel vostro girone hanno eccelso anche Carrarese e Pontedera.
"Il Pontedera di Maraia sta facendo un campionato importante, con un allenatore che farà tanta strada. Ma oltre alla Carrarese, non dimenticherei anche il Renate che è stata una sorpresa e al quale vanno i miei più sentiti complimenti".