INTERVISTA TC - Imbimbo: "Nel calcio ci si dimentica in fretta"

21.10.2019 18:50 di Raffaella Bon   Vedi letture
Edoardo Imbimbo
© foto di Andrea Rosito/Cosenza24.net
Edoardo Imbimbo

Ai microfoni di TuttoC.com, Edoardo Imbimbo, allenatore attualmente senza squadra, dopo l'ultima esperienza sfortunata sulla panchina del Matera, si sofferma sul momento personale e più in generale della Serie C.

Come vive la sua situazione?
"Come una conseguenza. L'annata sfortunata di Matera ha portato conseguenze negative su determinate cose per trovare la giusta società. Ci sono stati un po' di contatti ma ho declinato qualsiasi offerta. Spero più avanti di poterne ricevere di migliori per continuare l'ottimo lavoro che stavamo facendo col mio staff. E' una situazione di assoluta preoccupazione. Non so se sia accaduto in anni precedenti che una società fosse cancellata a febbraio lasciando tesserati senza lavoro. E' una cosa bruttissima. In questo mondo si dimentica in fretta del lavoro svolto, uno rimane scottato e ai primi contatti si cerca di capire chi siano i proprietari per far capire se poi gli accordi contrattuali presi verranno rispettati. E' una situazione pericolosa e gravissima per il calcio italiano".

Cosa pensa della situazione del Rieti?
"Conosco Pavarese che è un ottimo professionista. Sicuramente avrà valutato la situazione che non è delle migliori però non posso sbilanciarmi perchè non so bene le cose. Il dato di fatto è che non sono stati pagati degli stipendi e questo significa avere una preoccupazione però sono convinto che possa fare un ottimo lavoro sia dal punto di vista tecnico che da quello gestionale".

E di quello che sta accadendo ad Avellino?
"Ci ho lavorato due anni con Novellino in B, oggi stanno succedendo cose gravi. Sono un avellinese e penso che si debba avere più rispetto per quello che è accaduto, l'aspetto tecnico lo lascio a chi sta lavorando. Spero che la squadra della mia città possa uscire fuori quanto prima da una situazione gravissima a livello societario e credo che qualcuno dovrebbe portare più rispetto ad una realtà incredibile come quella avellinese".