INTERVISTA TC - Lamazza: “Lista a 22? Era da presentare prima”

13.09.2020 07:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
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INTERVISTA TC - Lamazza: “Lista a 22? Era da presentare prima”

Francesco Lamazza, ex direttore sportivo tra le altre di Sambenedettese e Cavese, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare la nuova stagione.

Il campionato inizierà con gli stadi chiusi.

“Il calcio non può essere senza tifosi. Non bisogna usare due pesi e due misure: non vedo quale sia la differenza tra filettanti e professionisti da questo punto di vista. Mi auguro che il ministro Spadafora allenti questa presa sui club dalla A alla C perché il calcio ha bisogno della gente sugli spalti”.

Che pensa della lista a 22?

"Sarebbe stato più giusto presentarla un anno prima dell’attuazione. I club faranno fatica a piazzare gli esuberi. Il regolamento penalizza chi deve andare a vincere il campionato e aiuta i club medio-bassi”.

Tanto spazio al minutaggio. Come si crescono i giovani?

“Li cresci preparandoli. Ma sono pochi i club che sanno preparare veramente i giovani. Non voglio essere polemico ma in tanti settori giovanili di C allena l’amico dell’amico perché i fondi per i settori giovanili sono veramente pochi. In tanti si riempiono la bocca ma in pochi riescono a portare un giovane dal proprio vivaio stabilmente in prima squadra”.

Come vede la Sambenedettese? 

“In casa Samb c’è grande entusiasmo, una squadra completamente nuova che parla sudamericano. Purtroppo però i rossoblu saranno penalizzati dalla mancanza di tifosi. C’è però grande fermento, auguro al patron di far bene visti i tanti cambiamenti. L’unica incognita sarà trovare l’amalgama. A nomi è forte, poi dovranno dimostrarlo sul campo”.

E la Cavese?

“Mi auguro che possa ripetersi. Si parla ancora di giovani e minutaglie, per il presidente è un obiettivo primario, unito alla salvezza. Credo abbia anche uno dei migliori mister in Serie C che valorizzerà i giovani in rosa”.

Il Girone C somiglia a una Serie B...

"Ha piazze e nomi importanti, ultima in ordine di tempo il Foggia. Non si capisce bene chi debba vincere e chi debba retrocedere. La differenza in testa la faranno le prime giornate: partire bene sarà molto importante in un campionato così equilibrato. E anche la lotta per la retrocessione sarà molto equilibrata. E se torneranno i tifosi vedremo gli stadi veramente pieni, in un girone quasi infernale”.