INTERVISTA TC - Lamazza: "Nuovo regolamento penalizzerà le big"

28.07.2020 18:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
INTERVISTA TC - Lamazza: "Nuovo regolamento penalizzerà le big"

Francesco Lamazza, ex direttore sportivo tra le altre di Sambenedettese e Cavese, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare delle ultime novità che riguardano la Serie C e tracciare un bilancio della stagione appena conclusa.

Si aspettava così tante squadre in crisi?
"Nessuno se lo aspettava, nemmeno i presidenti. Sono situazioni figlie del Covid, paradossali. Anche lo stesso Potenza che rappresenta un capoluogo di regione è vittima della crisi".

Le cose sarebbero state diverse in caso di promozione...
"In B puoi contare su contributi che ti permettono una sorta di autogestione, cosa che non accade invece in C. Il presidente del Campodarsego ha parlato di bagno di sangue. Inoltre non c'è neanche la certezza di poter contare sul pubblico".

Cosa pensa delle nuove liste?
"Saranno penalizzate le grandi piazze, club che ereditano situazioni contrattuali pesanti. Con questa norma si privilegiano società che puntano sul settore giovanile. Quello che mi lascia perplesso è la marea di giocatori che resterà a casa diventando fuori quota, è una norma che condivido solo in parte anche se ho sempre cercato di fare squadre giovani. Preferisco la meritocrazia, così si sta abusando un po' troppo".

Sorpreso dal cambio di proprietà alla Sambenedettese?
"Non me l'aspettavo perchè Fedeli ha sempre manifestato la volontà di vendere tirandosi indietro al momento del dunque. Auguro a Serafino di togliersi le soddisfazioni in una piazza di blasone".

Che anno è stato quello trascorso alla Cavese?
"Penso di aver soddisfatto la società che puntava a ottimizzare il massimo dai minutaggi con giovani provenienti quasi esclusivamente dalla Serie B e dal settore giovanile. Insieme alla Pro Vercelli abbiamo ottenuto il massimo, si parla di circa 700mila euro e senza il Covid avremmo raggiunto anche il milione. Parliamo di un progetto ideale per realtà che non puntano a vincere il campionato. Più di così non si poteva fare".