INTERVISTA TC - Magnaghi: "Teramo, ora niente più alibi"

06.12.2019 07:30 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
INTERVISTA TC - Magnaghi: "Teramo, ora niente più alibi"

E' stato uno dei tanti volti nuovi arrivati a Teramo questa estate. Ha ripagato fin qui con quattro reti e tante buone prestazioni. Ma è un giocatore che ovviamente non si è accontenta, come dimostrato nell'intervista che ha concesso a TuttoC.com. Parliamo di e con Simone Magnaghi, che ai nostri microfoni ha fatto il punto in casa biancorossa. 

Torniamo sul match con la Reggina, una sconfitta che brucia anche perché arrivata in casa.
"Certamente, in casa abbiamo costruito la maggior parte dei nostri punti, era anche una gara per capire a che punto eravamo della nostra crescita, sia mentale che di squadra. Ovvero come organizzazione e compattezza. Sicuramente è un risultato che deve bruciare perché a nessuno piace perdere, soprattutto nel proprio stadio. Questa sconfitta ci deve aiutare a crescere in fretta". 

Il Teramo comunque sta facendo un buon campionato e, a proposito di crescita, l'ha mostrato dopo un avvio non esattamente positivo, avete trovato i giusti meccanismi?
"Sicuramente ad inizio torneo c'era il fattore di essere una squadra nuova, un gruppo nuovo, così come la società, il progetto, le ambizioni. Vari aspetti che comportano un lavoro intenso sia fuori che dentro il campo. Dopo diciassette partite però certi alibi sono finiti, dobbiamo mettere in campo le nostre idee per arrivare a risultati importanti". 

Il club questa estate ha puntato innanzitutto su mister Tedino, che tipo di allenatore è?
"Ha una grande predilezione per la fase offensiva, vuole tanti uomini in attacco e chiede un gioco caratterizzato da grande intensità e azioni rapide. Vuole grinta e tecnica e tanti uomini nella metà campo avversaria. E il suo modulo devo dire mi piace particolarmente". 

Hai riscontrato delle differenze tra il Girone B, dove hai giocato, e questo Girone C, dove il Teramo è una novità dopo alcuni anni?
"In questo raggruppamento ci sono tante piazze con tanto seguito e club storici che probabilmente a breve torneranno nelle categorie che competono loro. Mi riferisco alla Reggina o allo stesso Bari. Nel B comunque ci sono squadre altrettanto importanti e quelle che primeggiano sono coloro che ad inizio stagione si pensava potessero recitare un ruolo da protagoniste: Vicenza, Padova, il Carpi sta tenendo botta e il Sudtirol programma bene da anni. Sono due gironi di livello alto, sicuramente". 

Rivedi in questo Teramo un tipo di progettualità simile a quella risultata vincente per il Pordenone?
"Il club neroverde aveva un gruppo collaudato da quattro anni, che si è sempre migliorato e si è creato uno zoccolo duro e in certi ruoli si è sempre migliorata la qualità. Lì c'è una programmazione importante che ha portato dei risultati, come accade quando c'è un insieme valido dentro e fuori dal campo. Sali di categoria meritatamente. Il Teramo secondo me ha tutte le caratteristiche, gli ingredienti sia a livello di giocatori che di idee e di progetto societario per poter fare lo stesso percorso. Chiaramente non sono obiettivi che si possono ottenere dall'oggi al domani, ci vuole tempo, ma sono assolutamente convinto che il lavoro alla fine ripaga sempre". 

Sei soddisfatto della tua stagione e ti sei dato qualche obiettivo personale?
"Soddisfatto direi di no, ho sbagliato un rigore e in alcune partite non sono riuscito a concretizzare la palla giusta. C'è secondo me da rimboccarsi le maniche ancora di più perché penso che, per le qualità che ho, posso ambire a segnare un numero importante di gol. Sempre però attraverso il lavoro, perché niente cade dal cielo. Devo avere maggior convinzione per fare ancora meglio di quello che sto facendo, perché come obiettivo ho la doppia cifra in classifica marcatori".  

Prossimo avversario la Vibonese, che ne ha rifilati sette alla Sicula, che gara ti aspetti? 
"Sicuramente un match tra due squadre che giocheranno a viso aperto. Studiando la Vibonese, ho visto che gioca molto bene a calcio, con delle idee importanti. Mi aspetto una partita aperta, giocheremo entrambe per vincere".