INTERVISTA TC - Navarra: "Nel mio Livorno nessuno con precedenti di giustizia sportiva"

24.09.2020 12:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Navarra: "Nel mio Livorno nessuno con precedenti di giustizia sportiva"

Una situazione caotica in casa Livorno, al netto della sconfitta in Coppa Italia il club amaranto deve trovare ancora la giusta quadra a livello societario. TuttoC.com ha contattato in esclusiva il presidente Rosettano Navarra per fare il punto della situazione:

La prima gara si è risolta con una sconfitta.
"Non potevamo chiedere di più ai ragazzi. La squadra ancora non ha un'identità, ci sono dei calciatori con i quali non si è trovato l'accordo, ce ne sono altri che si allenano con noi da 20 giorni ma che per via del nuovo assetto societario, entro il 26 devono essere presentati dei documenti e poi si procederà al tesseramento. La squadra è dimezzata ma abbiamo tenuto comunque il campo contro una squadra di categoria. Sicuramente proveremo a completare il gruppo. Questo comunque non può essere un test significativo, ma sono fiducioso". 

In questo momento c'è caos attorno al Livorno.
"Un po' di maretta c'è, al momento c'è una tregua dopo uno scontro. C'è la volontà di trovare una soluzione, ci sono delle proposte in atto che spero quanto prima vadano in una situazione ben precisa. Sennò si fa del male a una società che già da diversi mesi vive un calo continuativo. Bisogna cambiare la direzione e iniziare a camminare verso il futuro".

Tra l'altro alla prima giornata si parla di sciopero, lei che ne pensa?
"Non prendo posizione, è un diritto legittimo dei lavoratori contrattualizzati. Chiaro che concretamente se si dovesse scioperare questo ci favorirebbe, avremmo una settimana in più per prepararci all'inizio del campionato". 

Quando sarà il prossimo CdA?
"Non c'è una data, essendoci delle posizioni divergenti al momento non servirebbe, sarebbero riunioni che non si concluderebbero con un accordo. Questo speriamo di trovarlo e quindi di convocare il CdA per ratificarlo". 

Si aspettava questa situazione?
"No, sinceramente non me l'aspettavo. Io ho esperienza nel calcio, le vedute diverse ci sono ma non mi sono trovato mai in una situazione come questa. Avevo la garanzia e ce l'ho tutt'ora di avere margini di movimento. Però al di là dei margini c'è la gestione quotidiana  e accadono cose antipatiche. Se io ho un ingegnere e non mi piace e ne prendo un altro e il giorno dopo me lo ripropongono come cameriere non va bene". 

Qual è quindi la sua posizione attuale?
"Io se devo fare donazioni o adozioni a distanza le faccio. A Livorno non devo fare adozioni a distanza o ad personam. Non ho nulla di personale con nessun soggetto mai conosciuto ma ho mio un punto di vista. Io non voglio avere a che fare con chi ha avuto squalifiche o problemi di giustizia sportiva. Il mio credo è che non voglio persone così dentro la società, senza niente di personale".